I diseredati e la poetica di Sonis.

Libro per libro.


Francesco_Sonis_Alla_fine_del_giorno_Mogoro

Nato a Uras e oggi residente a Mogoro, Francesco Sonis ha adottato per la sua produzione letteraria – che annovera diverse sillogi poetiche – la lingua italiana;
ma certo questo non gli ha impedito di cogliere nelle persone della sua terra motivi di profondo significato umano. In questa ultima raccolta, Alla fine del giorno, con la quale ha vinto il premio “Gaetano Cingari” di Reggio Calabria, la sua attenzione si rivolge in particolare ai poveri, i diseredati e gli sfortunati che hanno avuto troppo poca vita, o troppo poco dalla vita.
Nella motivazione Stefano Mangione scrive che «con espressione chiara coglie ciò che «ditta dentro» e la coincidenza delle anime delle cose e dell’uomo».


La Nuova Sardegna
Lunedì 14 Dicembre 2015

Internet gratuito per tutti, sei nuovi punti wi-fi.

Anche panchine e tavolini per gli utenti.


Piazza_Sant'Antioco_Mogoro

MOGORO. Ventidue mila euro per potenziare le reti wi-fi in paese, da mettere a disposizione gratuita dei mogoresei. “Internet per tutti” era uno dei punti saldi del programma che ha portato alla rielezione di Sandro Broccia come sindaco di Mogoro e, dopo i quattro punti già installati nel centro della Marmilla, arriveranno ora nuove aree a implementare il servizio.
L’ufficialità è arrivata lunedì pomeriggio durante la seduta del Consiglio comunale, ma il provvedimento era stato già formalizzato nella precedente riunione di Giunta con una delibera ad hoc. Si tratta del documento che ha messo nero su bianco la partecipazione del Comune di Mogoro al bando Gal Marmilla Misura 321 “Servizi Essenziali per l’Economia e la Popolazione Rurale”, successivamente andato in aggiudicazione. Continua a leggere

Terralbese e Marmilla, corsi antivandali.

educare tramite l’arte.


Bullismo e vandalismo non risparmiano Marmilla, Terralbese e Sarcidano.
«Fenomeno in crescita anche in queste zone – ha detto Paola Piroddi, coordinatore del Plus di Ales-Terralba – per questo proponiamo una nuova iniziativa che in modo ludico farà prevenzione e motiverà i ragazzi alla socializzazione ed al rispetto del prossimo».

Prurito_Teatro_Tragodia_MogoroUn nuovo progetto contro vandalismo e bullismo fatto di teatro, musica e laboratori creativi, affidato al Teatro Tragodia di Mogoro e rivolto ai ragazzi di Albagiara, Ales, Arborea, Assolo  Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Genoni, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Laconi, Marrubiu, Masullas, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pompu, Ruinas, San Nicolò D’Arcidano, Senis, Simala, Sini, Siris, Terralba, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio e Villa Verde. Continua a leggere

Morimenta: la Regione riconosce il disastro.

MOGORO.


2015-09-05_Morimenta_tempesta

La Giunta Regionale ieri ha riconosciuto il carattere di eccezionalità alla tromba d’aria che lo scorso 4 settembre ha colpito le zone di Mogoro e Terralba. Notizia appresa con grande soddisfazione dal sindaco di Mogoro Sandro Broccia: «Una condizione indispensabile per godere di nuovi fondi e risolvere così le tante emergenze presenti ancora nella borgata di Morimenta».
La Giunta Comunale aveva chiesto alla Regione il riconoscimento di stato di calamità naturale. Richiesta sostenuta dall’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi. «Ringrazio l’assessore Falchi per il suo impegno – ha aggiunto Broccia – intanto ora partiamo con gli aiuti grazie ai 110 mila euro offerti dall’Unione dei Comuni Parte Montis ed i 90 mila del nostro bilancio. Con la prima somma contributi alle famiglie per il recupero delle case. Pubblicheremo il bando nei prossimi giorni. Con i 90 mila euro sistemeremo l’illuminazione pubblica e risolveremo il problema dell’amianto sparso ancora nei campi».
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Giovedì 26 Novembre 2015, Pagina 32

Il Monte Arci è più ricco.

URAS. Il Comune aderisce al Consorzio.


Monte_Arci
Il patto di ferro fra Comuni in nome della valorizzazione turistica ed ambientale dei boschi dell’ossidiana diventa più forte. Il Consiglio comunale di Uras ha deliberato l’adesione al Consorzio di gestione del parco del Monte Arci.
Un’adesione che il sindaco Gerardo Casciu traduce «in nuove opportunità per lo sviluppo di attività ricettive e del tempo libero nella nostra area montana e di valorizzazione delle produzioni locali legate a bosco e sottobosco».

I Comuni del Consorzio del Monte Arci diventano così dodici.
Dopo Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaverde e Villaurbana arriva Uras.

«Un importante valore aggiunto», ha sottolineato Renzo Ibba, primo cittadino di Morgongiori e presidente del Consorzio, «Uras rappresenta la porta naturale del Monte Arci sulla statale 131. La sua dote è un grande patrimonio archeologico e storico». L’ultimo adempimento burocratico per l’ingresso ufficiale dell’amministrazione del terralbese sarà la sua accettazione nell’assemblea dei Comuni del Consorzio. «Godremo di finanziamenti e stiamo già portando avanti con gli altri municipi il progetto della foresta modello dell’Arci-Grighine», ha ricordato Casciu.
«Non mi dispiacerebbe anche l’ingresso di Pompu e guardiamo con interesse a Mogoro e Gonnostramatza», ha confessato Ibba, che ha chiuso sul prossimo decollo del parco regionale del Monte Arci: «Prima un confronto fra Comuni anche sulle aree di protezione. Poi un incontro con la Regione».
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Martedì 24 Novembre 2015, Pagina 34

Oristano. Provincia abolita: 40 sindaci incontrano l’assessore Erriu.

Il futuro del territorio? «Maxi Unione di comuni».


Assessore_erriu_provincia_Oristano

Il sindaco Guido Tendas con l’assessore regionale Cristiano Erriu, che fa tappa a Oristano per spiegare la riforma territoriale dopo la chiusura delle Province, fa un po’ il provocatore senza smettere di pensare in grande per una Oristano più grande. A chi chiede l’area metropolitana (Sassari, per stare alla cronaca) Tendas replica: «A noi l’Unione dei Comuni di area metropolitana», che all’incirca è la stessa cosa. Cristiano Erriu la prende alla larga per concludere: «Città metropolitana, per abitanti, è solo Cagliari».

Ok, riconosce Alessio Mandis, segretario provinciale Pd e sindaco di Gonnostramatza, «ma anche Cagliari con Roma o Milano farebbe ridere». Cristiano Erriu davanti a una cinquantina di sindaci, e consiglieri regionali della (ex) provincia, aggiusta il tiro: «Se i numeri dicono solo Cagliari, altri territori meritano abiti cuciti su misura». Oristano mai e poi mai potrà essere «metropolitana ma – dice Erriu – capofila di una unione “rinforzata” di comuni. Qualcosa di speciale nelle sue specialità: cultura, agroalimentare.
Oristano ha bisogni diversi da Sassari ma altrettante esigenze di governo. Agricoltura, industrie agroalimentari. Il piano regionale di riforma del territorio di queste specificità dovrà tenerne conto». Continua a leggere