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Calcio

Il Campo Sportivo di Mogoro e la Freccia.


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Giuseppe Broccia ci regala questi scatti insoliti del campo Sportivo di Mogoro e della zona circostante realizzati con l’uso di un drone radiocomandato.
L’occasione è la partita della nostra squadra di Calcio, la Freccia Mogoro!

[ cliccate sulle foto per ingrandirle ]


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L’Arbitro visto per voi dai mogoresi

Senza voler rovinare la visione del film con indebite anticipazioni vi vogliamo raccontare le nostre impressioni sul film L’Arbitro.
Eccovi quattro recensioni-riflessioni, se volete aggiungere la vostra scrivete nei commenti o mandate una email. Buona lettura e buona visione.


l'Arbitro

Sono andata a vedere L’Arbitro sapendo che il film era stato girato in Sardegna ma senza essermi informata sulla trama né aver visto il trailer.
Per questo allo spegnersi delle luci in un’affollatissima sala di Santa Giusta ho avuto delle gradite sorprese.

Dal primo fotogramma ho riconosciuto all’istante l’inconfondibile campagna sarda e successivamente sono stata ancora più contenta di scoprire, inquadratura dopo inquadratura, che la pellicola è stata girata in gran parte a Seneghe. Mi ha fatto particolarmente piacere riconoscere degli scorci di un paese a me molto caro in cui ho abitato per un lungo periodo. Ma soprattutto mi sono accorta di quanto i nostri piccoli paesi siano già di per sé scenari perfetti in cui ambientare un film, con i loro vicoli stretti, le case dai muri di basalto tipiche della zona del Montiferru, così come l’aspra bellezza dei paesaggi naturali dell’omonimo monte. Non c’è quindi stato bisogno di allestire scenografie fasulle, ma semplicemente cogliere l’atmosfera già presente e amplificare la sensazione di realismo così come ha scelto di fare il regista Paolo Zucca girando in bianco e nero. Continua a leggere

il River Plate retrocede in B

Niente più derby storici per la capitale argentina.
Niente più domeniche di tensioni e scontri tra i tifosi del River Plate e del Boca Junior.
Dopo la partita di domenica che ha tenuto incollata alla TV tutta Buenos Aires, il campionato argentino di serie A ha perso una delle migliori squadre.

Un vero evento culturale oltre che sportivo si è verificato domenica pomeriggio allo stadio del River nella zona Nunez della capitale.
Tutti in trepida attesa della partita decisiva, quella che avrebbe permesso al Club storico di continuare a rimanere in serie A o decretare la discesa in B.

Per i fedelissimi lettori di mogoresbook un’intervista esclusiva a un vero tifoso del club bianco rosso. Uno di quelli che sudano e tremano quando i suoi miti scendono in campo.
Luis ha trent’anni, insegna italiano e ha tre passioni nella vita: la politica, l’Italia e il River Plate.

Da quando hai deciso di tifare il River?
sono tifoso del River da quando sono nato, non c’è un giorno in cui ho deciso di tifare questa squadra; sono nato e le mie domeniche erano già per lei. E’ da sempre la squadra migliore, quella che ha vinto più campionati.”

Come ti spieghi la sconfitta di ieri con il Belgrano, la squadra della città di Cordoba?
per i miei gusti il River ha giocato bene soprattutto nel primo tempo. Era una partita davvero decisiva quindi può essere che l’emozione abbia giocato un ruolo importante tanto da determinarne la sconfitta

Ci sono delle cause più profonde?
certo le cause sono molteplici. Non da ultimo il fatto che il Club si è impoverito per vie di cattive gestioni che tra le altre cose hanno venduto i giocatori buoni ai migliori  offerenti europei. Il fatto è che vendendo così tanti giocatori all’estero sono rimaste poche punte di diamante e la squadra si è indebolita parecchio. Le squadre argentine non sono in grado di pagare le cifre esorbitanti che valgono i giocatori; pensa che ne abbiamo venduto in Messico, Arabia, Giappone, senza parlare di tutti quelli che giocano nei campionati italiani! Questa politica ha fatto che si che l’intero calcio argentino perdesse! Non solo il River!“

Dove hai visto la partita domenica pomeriggio?
“L’ho vista nel quartiere di Nunez, vicino allo stadio del River dove si giocava la partita. Precisamente l’ho vista a la Farola, una sorta di bar e tavola calda, con lo schermo gigante e moltissimi altri tifosi. Sono uscito solo e lì ho trovato compagnia per condividere i miei dolori!”

Cosa hai provato quando la partita è finita?
dolore. Come se avessi perso un parente. Non esagero. Per me il River è una passione, un amico che ha da sempre accompagnato la mia vita. Alla fine ho pianto, ma non ero l’unico. Attorno a me molte altre persone piangevano

Luis è davvero sincero quando mi descrive i suoi stati d’animo e questo la dice lunga sulla passione che lega gli argentini al calcio.
Teme che verrà deluso anche dalla politica, spera che vinca Alfonsin alle elezioni presidenziali che si terranno ad ottobre.
Solo una passione continua imperterrita a non deluderlo mai: l’Italia.
Parla un italiano perfetto senza essere mai stato in Italia tanto che insegna filosofia e conosce le canzoni napoletane e tutto ciò che riguarda la cultura italiana.
Saluta tutti gli amici di mogoresbook :

“ un saludo a todos los habitantes de Mogoro. Un dìa me gusterìa venir a Italia y poderlos conocer. Para ahora mando un abrazo a la distancia. Luis”

Gracias a vos!

flogabry
28 Giugno 2011