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Nuovo servizio di Raccolta Differenziata a Mogoro

raccolta-differenziata_Mogoro-2016.04Oggi parte il nuovo servizio di raccolta differenziata che verrà effettuato dalla Cooplat.
Saranno necessari alcuni mesi affinché il nuovo servizio entri a pieno regime, pertanto anche il calendario non potrà essere definitivo: per i prossimi mesi continuerà ad essere distribuito il calendario provvisorio, che verrà recapitato a domicilio o comunque potrà essere ritirato presso le sedi indicate dagli addetti Cooplat.
Qui affianco il calendario di Aprile, cliccateci sopra per ingrandire l’immagine.


CINQUE IMPORTANTI SERVIZI AGGIUNTIVI: Continua a leggere

Mogoro ricorda il poliziotto morto a Osposidda.

Dopo 31 anni una via intitolata a Vincenzo Marongiu.


Vincenzo_Marongiu-Mogoro-Osposidda

MOGORO. Salvatore Mulas, a quell’epoca, aveva appena 28 anni. Era un giovane commissario di polizia e guidava la sezione Digos di Nuoro. Più avanti divenne questore di Cagliari, ma quel 18 gennaio del 1985 resterà sempre impresso nella sua mente: «L’ho visto da distanza – raccontò anni dopo alla Nuova Sardegna – il sovrintendente Vincenzo Marongiu, saltare da un rocciaio verso un bandito che pensava morto. Era un ragazzo atletico, Vincenzo. Lo hanno ucciso con due colpi di fucile. È la cosa più brutta che possa capitare a un comandante: vedere morire uno dei suoi uomini».

Vincenzo Marongiu, da Mogoro, provincia di Oristano, sovrintendente capo della polizia di Stato, morì 31 anni fa, nel canalone di Osposidda, tra Oliena e Orgosolo. Si può dire che cadde in battaglia, perché quella di Osposidda fu una vera e propria battaglia, sì. Tre ore di conflitto a fuoco tra decine di poliziotti e carabinieri e un gruppo di banditi in fuga dopo un sequestro fallito anche per la mobilitazione della gente di Oliena.
Alla fine, oltre a Vincenzo Marongiu, lasciarono la vita tra i rovi di Osposidda i banditi Giuseppe Mesina, Giovanni Corraine, Salvatore Fais e Niccolò Floris. Continua a leggere

Abba de bidda, malfunzionamenti e guasti.


Abba-de-bidda_Mogoro

Mesi fa è iniziato a Mogoro il servizio di vendita di Acqua per uso alimentare purificata con microfiltrazione e trattamento UV.
Una cosa utile e conveniente che ha subito colto il favore della popolazione che ha presto acquistato le tessere elettroniche da 30 € che possono garantire fino a 1000 litri di acqua.
Possono ma solo in linea teorica a quanto pare.
Sin dall’inizio infatti il sistema ha manifestato una serie di problemi che ha causato frequenti interruzioni e riduzioni del flusso della fontanella.
Anche ora è impossibile rifornirsi di acqua, fino a data non precisata. Continua a leggere

Morimenta: la Regione riconosce il disastro.

MOGORO.


2015-09-05_Morimenta_tempesta

La Giunta Regionale ieri ha riconosciuto il carattere di eccezionalità alla tromba d’aria che lo scorso 4 settembre ha colpito le zone di Mogoro e Terralba. Notizia appresa con grande soddisfazione dal sindaco di Mogoro Sandro Broccia: «Una condizione indispensabile per godere di nuovi fondi e risolvere così le tante emergenze presenti ancora nella borgata di Morimenta».
La Giunta Comunale aveva chiesto alla Regione il riconoscimento di stato di calamità naturale. Richiesta sostenuta dall’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi. «Ringrazio l’assessore Falchi per il suo impegno – ha aggiunto Broccia – intanto ora partiamo con gli aiuti grazie ai 110 mila euro offerti dall’Unione dei Comuni Parte Montis ed i 90 mila del nostro bilancio. Con la prima somma contributi alle famiglie per il recupero delle case. Pubblicheremo il bando nei prossimi giorni. Con i 90 mila euro sistemeremo l’illuminazione pubblica e risolveremo il problema dell’amianto sparso ancora nei campi».
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Giovedì 26 Novembre 2015, Pagina 32

Il Monte Arci è più ricco.

URAS. Il Comune aderisce al Consorzio.


Monte_Arci
Il patto di ferro fra Comuni in nome della valorizzazione turistica ed ambientale dei boschi dell’ossidiana diventa più forte. Il Consiglio comunale di Uras ha deliberato l’adesione al Consorzio di gestione del parco del Monte Arci.
Un’adesione che il sindaco Gerardo Casciu traduce «in nuove opportunità per lo sviluppo di attività ricettive e del tempo libero nella nostra area montana e di valorizzazione delle produzioni locali legate a bosco e sottobosco».

I Comuni del Consorzio del Monte Arci diventano così dodici.
Dopo Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaverde e Villaurbana arriva Uras.

«Un importante valore aggiunto», ha sottolineato Renzo Ibba, primo cittadino di Morgongiori e presidente del Consorzio, «Uras rappresenta la porta naturale del Monte Arci sulla statale 131. La sua dote è un grande patrimonio archeologico e storico». L’ultimo adempimento burocratico per l’ingresso ufficiale dell’amministrazione del terralbese sarà la sua accettazione nell’assemblea dei Comuni del Consorzio. «Godremo di finanziamenti e stiamo già portando avanti con gli altri municipi il progetto della foresta modello dell’Arci-Grighine», ha ricordato Casciu.
«Non mi dispiacerebbe anche l’ingresso di Pompu e guardiamo con interesse a Mogoro e Gonnostramatza», ha confessato Ibba, che ha chiuso sul prossimo decollo del parco regionale del Monte Arci: «Prima un confronto fra Comuni anche sulle aree di protezione. Poi un incontro con la Regione».
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Martedì 24 Novembre 2015, Pagina 34

Oristano. Provincia abolita: 40 sindaci incontrano l’assessore Erriu.

Il futuro del territorio? «Maxi Unione di comuni».


Assessore_erriu_provincia_Oristano

Il sindaco Guido Tendas con l’assessore regionale Cristiano Erriu, che fa tappa a Oristano per spiegare la riforma territoriale dopo la chiusura delle Province, fa un po’ il provocatore senza smettere di pensare in grande per una Oristano più grande. A chi chiede l’area metropolitana (Sassari, per stare alla cronaca) Tendas replica: «A noi l’Unione dei Comuni di area metropolitana», che all’incirca è la stessa cosa. Cristiano Erriu la prende alla larga per concludere: «Città metropolitana, per abitanti, è solo Cagliari».

Ok, riconosce Alessio Mandis, segretario provinciale Pd e sindaco di Gonnostramatza, «ma anche Cagliari con Roma o Milano farebbe ridere». Cristiano Erriu davanti a una cinquantina di sindaci, e consiglieri regionali della (ex) provincia, aggiusta il tiro: «Se i numeri dicono solo Cagliari, altri territori meritano abiti cuciti su misura». Oristano mai e poi mai potrà essere «metropolitana ma – dice Erriu – capofila di una unione “rinforzata” di comuni. Qualcosa di speciale nelle sue specialità: cultura, agroalimentare.
Oristano ha bisogni diversi da Sassari ma altrettante esigenze di governo. Agricoltura, industrie agroalimentari. Il piano regionale di riforma del territorio di queste specificità dovrà tenerne conto». Continua a leggere