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Ribaltone in cantina: il nuovo presidente è Mauro Orrù

cantina il Nuraghe di Mogoro.


Cantina_di_Mogoro_2014Ribaltone di Natale alla cantina sociale.
Via la dirigenza che per quattro anni ha guidato la struttura in Marmilla. Dentro un nuovo gruppo con un altro presidente, Mauro Orrù, e il ritorno di un numero uno storico de Il nuraghe, Antonio Cirronis, che ora farà da vice.
I soci hanno scelto un nuovo consiglio d’amministrazione, «motivati anche dai forti ritardi nei pagamenti delle uve e dalla voglia di voltare pagina», hanno affermato Orrù e Cirronis.

ELEZIONE – La cantina conta 529 soci di Marmilla e Medio Campidano. L’assemblea riunita nei locali della struttura, vicino alla Carlo Felice, ha premiato con pochi voti in più il gruppo composto da Mauro Orrù, Antonio Cirronis, Enea Porta e Sergio Scano, tutti di Mogoro, e Enzo Cotza di Uras. In minoranza il presidente uscente Michele Cuscusa, Valentino Broccia, Silvino Montisci e Sandro Floris. I nove componenti del consiglio d’amministrazione hanno eletto all’unanimità Mauro Orrù, 46 anni, commercialista, consulente e presidente della Pro Loco di Mogoro, nuovo presidente della cantina. Più combattuta l’elezione del vice. Ma alla fine l’ha spuntata Cirronis. Linda Argiolas è la segretaria.
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Web-Radio, coxina e lìngua sarda

Web-Radio, coxina e lìngua sarda,
is tre ingredientis de sa nova trasmissioni de RADIOMOGORO Play:

It up up up I?


Funt passaus giai ses mesis de s’inghitzu de is trasmissionis e cun prus di 29.000 ascurtus, 8 trasmissionis in sa cida e un’arretza de collaboratzionis impari a assotzius culturalis e comunus, est po cumentzai sa nova e agradosa trasmissioni de RADIOMOGORO Play: It up up up I?

Su nòmini parrit in lìngua inglesa ma no tenit sinnificau perunu ma cuat in sa pronùntzia cosa sua, unu de is primus ingredientis de custu novu progetu: sa lìngua sarda.

Difatis, chi provais a ddu arrepiti cun sa pronùntzia giusta inglesa, ndi bessit una fràsia chi totu conosceus ita ap’a papai? In italianu cosa potrei mangiare?S’arrespusta a custa pregunta, cumenti si narat amletica, chi sèmpiri si trumentat sa conca ananti is diis de festa si dd’ant a donai is coxineris Dj de RADIO MOGORO Play a traessu una passillada de 8 puntadas aundi s’imperat sa lìngua sarda, cun sa partitzipatzioni de s’atrici de tèatru Agostina Maccioni chi at a donai boxi e corpus a is menù fantasiosus de su coxineri e dj de sa radio, Andrea Maccioni. Continua a leggere

Saboris Antigus, settima edizione

Saboris Antigus 7


La Pro Loco e il Comune di Mogoro in collaborazione con le Associazioni organizzano anche quest’anno Saboris Antigus.
L’intento è quello di far rivivere le magiche atmosfere del centro storico mogorese, immergersi in un percorso al di fuori del tempo alla scoperta dei saperi e dei sapori della nostra tradizione.
La manifestazione si svolgerà il giorno 26 aprile 2014, avrà inizio alle ore 17.30 e si protrarrà sino alle 24.00, nel quartiere di Su Sticcau e Funtanedda con partenza dalla Piazza Giovanni XXIII centro della manifestazione, per proseguire per le vie chiuse al traffico di Via Carmine, Via Eleonora, Via Denti Paderi, Via Marongiu e Via Eleonora sino al Parcheggio di Via Martini.
Invitate gli amici e partecipate numerosi !

Ma se volete un’opinione personale, per noi Saboris Antigus è questo:

Rivivere in una passeggiata le sensazioni di una domenica di festa a pranzo dai nonni: su fragu bellu de sa bagna cun fràbica, allu e pedrusemini, sa gintilla cun trigu e sa petza de angioni cun canciofa e gureu…
Alessandra Piras Ariu

E’ giunta alla 7° edizione la manifestazione Saboris Antigus grazie alla passione e collaborazione tra varie associazioni coordinate dalla Pro Loco, il Comune e la Cantina Sociale Il Nuraghe. E’ possibile scoprire angoli di un paese che ha voglia di tenersi in vita dando uno sguardo al passato. Piatti poveri che si mangiavano un tempo, ora si potranno rigustare in un percorso enogastronomico per le vie del centro storico.
Matteo Meloni Corrias

Ci sono profumi e sapori che ti accompagnano per tutta la vita, quando da bambino ti trovi immerso nella preparazione di prangius a base di sartizzu, casu, malloreddus cun bagna, cixiri, faa cun eda, codra cun prisuci, angioni cun ou e de is drucis.
Saboris Antigus, ogni anno ripropone qualcuno di questi fantastici piatti e dà la possibilità a chi non li assapora da tempo di gustarli come fossero quelli della propria nonna. Nei rioni di Funtanedda, Pratza ‘e Cresia e Su Sticcau, l’atmosfera sarà quella del 1950. Se vi va siete anche invitati ad indossare gli abiti del tempo.
Manuela Lilliu Ariu


Le capre di una volta


A lunga conservazione, parzialmente scremato, ad alta digeribilità o fresco di giornata. C’è quello di Arborea, c’è quello Parmalat, quello della Svizzera o del Trentino. Gli scaffali dei grandi magazzini ce ne offrono di ogni tipo: con la confezione gialla, verde, celeste o arancione. Con prezzi economici o un pò più dispendiosi. Con aggiunta di omega tre o con pochi grassi.
Il latte di mucca dà il buongiorno tutte le mattine a molti di noi. Siamo tutti consapevoli delle proprietà nutritive del prezioso liquido prodotto dai mammiferi per allattare il proprio piccolo, ma forse non tutti sanno come avveniva la colazione tanti anni fa nel mio paese.

A parte che il latte in questione era preferibilmente di capra e non di mucca, sono certa anche che mancassero all’appello biscottini al cioccolato e pastine ai quattro cereali!
A Mogoro ogni famiglia aveva una capra e, badate bene, non come animale da compagnia ma per permettere appunto la colazione di grandi e piccini. Non è necessario chiedere conferma ai novantenni del paese, anche gli anziani più giovanili ricorderanno certamente questa prassi comune sino agli anni del boom economico. Continua a leggere

Vendemmia: uve meno dolci ma in grande quantità

MOGORO

Tutto lasciava presagire che si fosse di fronte a una di quelle annate vinicole che fanno gridare all’eccellenza, invece ecco la sorpresa:
a pochi giorni dall’apertura della campagna di conferimento, che alla cantina sociale Il Nuraghe ha preso il via giovedì scorso con il vermentino doc al quale giovedì e venerdì prossimi si aggiungeranno le bianche comuni e igt, trebbiano doc, malvasia, moscato e nasco nonché le rosse sangiovese e monica per proseguire con le altre uve a bacca bianca e rossa, si respira infatti un po’ di delusione. Continua a leggere

Semidano nell’Olimpo dei vini

MOGORO: Medaglia d’oro a Bruxelles e Pramaggiore per i prodotti della cantina “Il Nuraghe”

Pioggia di riconoscimenti mondiali per il vermentino della Marmilla

Il vermentino della Marmilla nell’Olimpo dei vini.
Non solo. Il Semidano ha già conquistato gli Stati Uniti e si prepara a volare in Cina. È un periodo di grandi riconoscimenti per la cantina “Il Nuraghe” di Mogoro guidata da Michele Cuscusa.
Il vermentino bianco Don Giovanni del 2011 ha vinto la medaglia d’oro nel concorso di Bruxelles, uno dei premi più importanti al mondo. Il vino della cantina mogorese era l’unico sardo fra i 20 bianchi italiani. «È un fruttato intenso, un vino che va bene per tutto il pasto, ottimo come aperitivo», ha spiegato l’enologo de “Il Nuraghe” Daniele Manca.
Lo stesso Don Giovanni ed il Semidano Doc Anastasia del 2011 hanno conquistato due diplomi “medaglia d’oro” alla mostra nazionale dei vini di Pramaggiore. Infine un diploma di merito fra i vini invecchiati in legno per il Puisteris nella Prima selezione internazionale dei vini da pesce di Ancona. Il Semidano regala ancora grandi soddisfazioni alla Cantina di Mogoro, che ha già un progetto per valorizzarlo.
«Fra luglio e agosto organizzeremo la prima festa del Semidano – ha annunciato il direttore commerciale Valentina Congiu – è un patrimonio del nostro territorio, un vitigno presente in Marmilla dal 1790. È stato impiantato in altre zone ma la resa qui non ha eguali». Un Semidano che sta raccogliendo tanti successi internazionali. «È sempre più apprezzato negli Stati Uniti, dove sono stata alcune settimane fa», ha sottolineato Congiu. I vini mogoresi parteciperanno da venerdì a domenica all’ottava edizione dell’Interwine 2012 in Cina, «andiamo alla conquista del mercato asiatico», ha concluso il presidente Cuscusa.
Antonio Pintori

L’Unione Sarda
Domenica 20 Maggio 2012, pag. 21