Archivi categoria: Scuola

Terralbese e Marmilla, corsi antivandali.

educare tramite l’arte.


Bullismo e vandalismo non risparmiano Marmilla, Terralbese e Sarcidano.
«Fenomeno in crescita anche in queste zone – ha detto Paola Piroddi, coordinatore del Plus di Ales-Terralba – per questo proponiamo una nuova iniziativa che in modo ludico farà prevenzione e motiverà i ragazzi alla socializzazione ed al rispetto del prossimo».

Prurito_Teatro_Tragodia_MogoroUn nuovo progetto contro vandalismo e bullismo fatto di teatro, musica e laboratori creativi, affidato al Teatro Tragodia di Mogoro e rivolto ai ragazzi di Albagiara, Ales, Arborea, Assolo  Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Genoni, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Laconi, Marrubiu, Masullas, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pompu, Ruinas, San Nicolò D’Arcidano, Senis, Simala, Sini, Siris, Terralba, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio e Villa Verde. Continua a leggere

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Fondi regionali agli istituti non statali distribuiti in 29 centri della provincia.

due milioni per 34 scuole dell’Infanzia.


 asiloIn alcuni piccoli paesi sono l’unico presidio educativo per i bambini prima del loro arrivo sui banchi della scuola. La maggior parte è gestita da religiosi, soprattutto suore.
Un ruolo importante per gli asili privati anche in provincia, che la Regione ha riconosciuto con un finanziamento di poco meno di 2 milioni e 100 mila euro, divisi fra 34 scuole dell’infanzia non statali in 29 Comuni.

LA REGIONE L’assessorato alla Pubblica istruzione ha assegnato 18 milioni di euro agli asili privati sardi per coprire spese di gestione e personale per l’anno scolastico in corso. Il 12 per cento dei fondi arriverà nelle materne non statali dell’Oristanese.
I FONDI Ad Oristano 5 gli asili finanziati: 112 mila euro all’Immacolata Concezione, 62 mila alla Padre Felice Prinetti, 104 mila alla Sant’Efisio, 46 mila alle Evaristiane di Donigala e la stessa cifra alla Stella Maris di Torregrande. Due a Bosa : 114 mila euro per la materna Angelico Zanetti e 119 mila per la Sacra Famiglia. Ancora, 46 mila euro all’asilo San Vincenzo di Abbasanta, Sacro Cuore di Gesù di Aidomaggiore, Fondazione Serralutzu-Flores di Cuglieri, San Giuseppe di Genoni, Cottolengo Koros di Ghilarza, asilo San Francesco di Masullas, San Giovanni Battista di Nurachi , San Giuseppe di Ruinas, Sacro Cuore di Scano Montiferro, Cesare Zonchello di Sedilo, Santa Lucia di Siamanna, San Giuseppe di Tinnura e San Vincenzo di Tresnuraghes. Poi 44 mila euro per le materne Nostra Signora di Bonaria di Ales, 38 mila per la Vergine della Misericordia di Bauladu, 62 mila per la Santa Maria di Bonarcado, la Melis-Ariu di Mogoro, l’asilo parrocchiale di Simaxis e il Sacro Costato di Seneghe, 63 mila all’asilo Maria Bambina di Narbolia, 51 mila alla Virgo Fidelis di Neoneli, 104 mila alla Sant’Agnese di Palmas Arborea. Infine 72 mila euro alle materne del Sacro Cuore di Paulilatino, 42 mila a Maria Ausiliatrice di Siamaggiore e Sacro Cuore di Zerfaliu, 66 mila alle Sorelle della Misericordia di Terralba e 97 mila euro all’asilo del Sacro Cuore di Uras. Continua a leggere

L’istituto comprensivo è salvo: il dirigente resta e arriva un segretario.

Mogoro.


La notizia è arrivata all’inizio dell’incontro di ieri pomeriggio fra dirigente scolastico dimissionario, sindaco, docenti e genitori nell’aula consiliare di Mogoro: «Il nostro istituto comprensivo ha trovato un segretario». Lo hanno annunciato il primo cittadino Sandro Broccia ed il dirigente Dante Melis, che a questo punto ha ritirato le dimissioni ed ha confessato: «Era stata una provocazione ma la mobilitazione è servita. Entro una decina di giorni un segretario si occuperà per alcune ore la settimana anche dell’istituto comprensivo di Mogoro». Un bel sospiro di sollievo per i 500 studenti, ma soprattutto per genitori e docenti dei plessi di Mogoro, Masullas e Gonnostramatza.
La scuola era nel caos più totale: progetti didattici fermi, stipendi arretrati per supplenti e collaboratori scolastici, fatture non pagate a diversi fornitori. Ma soprattutto l’assicurazione obbligatoria per gli alunni in scadenza il 9 marzo. […]
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Mercoledì 25 Febbraio 2015, Pagina 17

Scuole accorpate: il sindaco di Uras s’infuria.

Gli istituti di Uras e Arcidano uniti a Mogoro.


«La solita imposizione che piove dall’alto». Così il sindaco di Uras Gerardo Casciu ha bocciato il nuovo piano regionale di dimensionamento scolastico.
Il primo cittadino è su tutte le furie con l’assessore regionale alla pubblica istruzione Claudia Firino. L’istituto comprensivo di Uras ed Arcidano è stato accorpato a Mogoro, «un’imposizione che stravolge tutte le nostre indicazioni e motivate argomentazioni inviate alla Regione», ha proseguito il primo cittadino, «avevamo chiesto il mantenimento dello stato attuale e solo come ultima opzione l’accorpamento a Marrubiu. I numeri dei nostri alunni consentono una deroga. Inoltre con Marrubiu ed Arcidano condividiamo altri servizi». L’assessore comunale alla pubblica istruzione Claudia Fenu ha rimarcato: «Spostare la segreteria a Mogoro creerebbe disagi ai genitori per qualsiasi pratica. Non ci sono collegamenti in orari compatibili con quelli della segreteria».
Il duro messaggio del sindaco all’assessore Firino: «Nonostante le istanze dei sindaci non ha ritenuto opportuno incontrarci finora per verificare la nostra realtà. Questo piano di dimensionamento rischia, con l’illusoria veste di programma volto a un miglioramento del servizio scolastico, di essere solo un accentramento di plessi legato a logiche che esulano dal garantire qualità dell’offerta formativa ai nostri ragazzi».
Antonio Pintori


L’Unione Sarda
Mercoledì 18 Febbraio 2015, Pagina 16

Protesta in piazza per la scuola: inagibilità didattica


Ieri a Mogoro docenti, alunni, genitori dei 550 bambini dell’Istituto comprensivo hanno manifestato. Manca il dirigente amministrativo, stop anche agli stipendi dei precari. Intervento del deputato Pes.

MOGORO. Chiudere le scuole per inagibilità didattica, questo sì sarebbe un piccolo colpo di scena.
Ci sta pensando, Sandro Broccia, sindaco di Mogoro; il comune è capofila dell’Istituto comprensivo al quale fanno capo anche le scuole di Masullas, Siris, Gonnostramatza, Pompu e appunto Mogoro, circa 550 bambini tra scuole materne e medie, in barba alla riforma che li fa andare in una burocratica altalena tra primarie di svariato grado. Continua a leggere

Chi apre la porta di scuola chiude la prigione

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Chi apre la porta di scuola chiude la prigione
[Victor Hugo]

Se qualche studente crede che la scuola pubblica sia ovvia e scontata, sappia che non è così. Si è vero, talvolta le aule non sono abbastanza calde e accoglienti, ma sono per tutti.
Il diritto all’istruzione è protetto dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo; questo significa che, in teoria, tutti i bambini e le bambine del mondo dovrebbero poter imparare a leggere e scrivere, dal Burundi al Perù, dal Senegal al Nicaragua. Ma sappiamo bene che non sia esattamente così, ci sono bambini che tutt’oggi si dedicano solo ai campi e al lavoro manuale.
Non scandalizziamoci troppo. Non c’è bisogno di spostarsi in altri continenti per vedere queste situazioni.
Basta anche rimanere in Sardegna e fare un passo indietro di ottant’anni.
Cosa vedete? Non vedete anche voi i vostri nonni da giovani e qualche vostro genitore da bambino? Continua a leggere