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I neozelandesi e la lana nostrana…

tosatura_sardegna

Quando a fine maggio il sole comincia ad essere troppo caldo e il bestiame inizia a risentirne, a Mogoro, come del resto in tutta la Sardegna, si da il via a quell’usanza, mista a rito e tradizione, che è la la tosatura delle greggi.
Sino a qualche anno fa gli strumenti necessari erano forbici e fatica e per tosare 400-500 pecore ci si impiegavano diverse giornate.

La situazione oggi è un po’ cambiata, nel senso che se in passato era un lavoro affidato rigorosamente ai pastori e ai proprietari delle greggi e ai loro collaboratori, oggi i tosatori sono talvolta provenienti da molto lontano.
La fatica rimane un elemento indispensabile per la buona riuscita della tosatura, ma i tempi si sono accorciati grazie a un lavoro d’equipe ben organizzato.
Un gruppo di neozelandesi lavora negli ovili della Sardegna e presta il suo servizio di tosatura. Sono ragazzi esperti che con i rasoi elettrici rinfrescano il look di tante pecore in poche ore; fa da sottofondo la musica che li aiuta a rendere ancora più mansueti gli ovini.
È un sacrificio enorme per questa decina di uomini: il sudore cola sulle loro tempie, si interrompono solo per qualche minuto per ristorarsi con delle bibite, ma poi riprendono a ritmi serrati.
Talvolta entrano in competizione tra loro e si sfidano per vedere chi riesce a tosare il numero più elevato di capi. In questo ambiente che in Sardegna è tipicamente maschile, c’è anche una donna alla quale è affidato il compito di raccogliere la lana in un sacco adeguato. Il lavoro di catturare il bestiame continua ad essere affidato agli aiutanti locali che per l’occasione si rendono disponibili e lavorano con dedizione.

Ora le pecore sono tutte più leggere, pronte ad affrontare la calura estiva!
L’ultima ad essere tosata è accompagnata da un applauso.
Certe cose non sono cambiate. Si ha sempre l’abitudine di ringraziare gli aiutanti locali (e ora anche i neozelandesi) con un banchetto. Talvolta comincia subito dopo la fine del lavoro e tra bambini festanti e uomini provati dalla fatica comincia la festa. Salsiccia, formaggio, fegatini, anguille, verdure e vino.
Si brinda per inneggiare la buona riuscita della tosatura dell’anno che verrà. “Attrus annus cun salludi.”

g a b r i e l l a   floris
aprile 2015

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di Fatti e Fate


Non tanto tempo fa, nelle scuole elementari di un paesino della Sardegna, uno dei temi proposti dalla maestra fu il seguente: “Racconta una storia immaginaria“.

Era una giornata uggiosa, il cielo era coperto e il vento soffiava in modo fastidioso. Caterina, tutta occhiali e lentiggini, si mise d’impegno. Una coda di cavallo le raccoglieva i capelli ed evidenziava le sue guance paffutelle. Non amava la geometria e neanche la matematica, ma era risaputo che fosse una bambina fantasiosa. Una volta si abbarbicò su un albero a spiare la luna e ci rimase delle ore; adorava i cruciverba e sferruzzare con la lana. Non le importava di non saper fare bene le divisioni o se non capiva appieno le frazioni: a lei piaceva scrivere. L’ortografia era incerta e saltava all’attenzione di chi correggeva il suo compito qualche doppia di troppo e qualche virgola in meno. Comunque sia alla maestra il suo tema piacque tantissimo. Lo lesse lei stessa ai suoi alunni e tutti ne apprezzarono la stravaganza, qualcuno rise e qualcun’altro prese in giro Caterina, ma se Luca e Giovanni raccontarono di rospi che gracidano sotto il loro letto e di princìpi che duellano nel giardino di casa, la storia inventata dalla bambina era questa… Continua a leggere

Le capre di una volta


A lunga conservazione, parzialmente scremato, ad alta digeribilità o fresco di giornata. C’è quello di Arborea, c’è quello Parmalat, quello della Svizzera o del Trentino. Gli scaffali dei grandi magazzini ce ne offrono di ogni tipo: con la confezione gialla, verde, celeste o arancione. Con prezzi economici o un pò più dispendiosi. Con aggiunta di omega tre o con pochi grassi.
Il latte di mucca dà il buongiorno tutte le mattine a molti di noi. Siamo tutti consapevoli delle proprietà nutritive del prezioso liquido prodotto dai mammiferi per allattare il proprio piccolo, ma forse non tutti sanno come avveniva la colazione tanti anni fa nel mio paese.

A parte che il latte in questione era preferibilmente di capra e non di mucca, sono certa anche che mancassero all’appello biscottini al cioccolato e pastine ai quattro cereali!
A Mogoro ogni famiglia aveva una capra e, badate bene, non come animale da compagnia ma per permettere appunto la colazione di grandi e piccini. Non è necessario chiedere conferma ai novantenni del paese, anche gli anziani più giovanili ricorderanno certamente questa prassi comune sino agli anni del boom economico. Continua a leggere

Acqua medalla e mabi fattus


Figli della scienza, dell’industrializzazione e della tecnologia, solo in pochi sono interessati a ritenere verosimili
mabi fattus, acqua medallas e quant’altro.
O almeno a ragionarci su.

Se è vero che con la nascita della Scienza tutte le argomentazioni non dimostrabili caddero in disuso, d’altra parte ci sono studiosi che tutt’oggi parlano di noosfera, “sfera del pensiero umano”, e ne studiano il potere e le implicazioni nella nostra vita. Alla fine che c’è chi crede a verginità improbabili e spirito santo, perchè non domandarsi se davvero il pensiero dell’uomo abbia un potere o un’energia più grande di quanto si possa immaginare?

Sentite questa. L’anno scorso avevo un mal di testa continuo. Aulin e Oki solo polveri inutili. Una febbricciatola fastidiosa continuava ad accompagnarmi già da una settimana e cominciavo a preoccuparmi. Qualcuno mi consigliò di farmi fare s’acqua medalla. Inizialmente storsi il naso, ma d’altronde… c’è chi è convinto della veridicità dell’arca di Noè perchè non avrei dovuto credere al potere pseudo-magico-curativo delle donne anziane del mio paese?
Eccomi dunque a casa di una di loro. Continua a leggere

Dicembre


Buona giornata a chi va a messa ogni domenica scegliendo l’abbigliamento migliore e poi tutta la settimana sta in tuta da ginnastica.
Buongiorno a chi usa con premura spazzola, gel e lacca e poi si fa spettinare dal vento e dalle delusioni. A chi è triste, a chi regala affetto agli anziani e ne trae giovamento. A chi ha trovato un cane per strada e poi decide di tenerlo.
Buona domenica ai sognatori e ai dimenticati. A chi viaggia e a chi i viaggi se li fa a casa.
Buon appetito a chi non vuole sentire, agli offesi e agli stravaganti, perchè di essi son le domeniche.
Buon pranzo al coraggio e alla paura perchè i pranzi festivi gli appartengono.

Buon pomeriggio al divano e al caminetto, Continua a leggere

Rivelazioni di un koala

Forse nessuno ci crederà. Probabilmente molti penseranno che io sia una visionaria o che menta. Certi rideranno e altri non continueranno nella lettura. Ma trattasi di verità. Vi garantisco che non sono vaneggi e che si tratta effettivamente di un’esperienza vissuta nel pieno delle mie facoltà mentali e delle mie capacità critiche o meglio di quelle abilità che mi permettono di distinguere il vero dal falso. Nessun artefatto. Nessuna immaginazione né invenzione.

Rincasavo dalla mia solita passeggiata pomeridiana. Nell’imbrunire autunnale una luna piena e gialla osservava precoce i miei passi nella stradina che da Mogoro porta alle campagne di Trioi. Nessun’altra persona nelle vicinanze. Solitamente incontravo sempre qualcuno con cui ero solita fare un commento rapido sul clima o sulla velocità della corsa, per poi continuare speditamente il mio cammino. Quella sera avevo però tergiversato con nipoti e faccende varie e l’orario solito della camminata a passo svelto si era inesorabilmente spostato.
E’ per questo che non avevo incontrato anima viva. Generalmente i miei compaesani, timorosi delle ombre della sera e degli animali delle campagne, si dedicavano allo sport en plen air almeno due ore prima a quella in cui avevo deciso di andare io quella sera.Koala

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