Il Tempo Sospeso.

mostra fotografica a Firenze.


Il nostro bravo fotografo Stefano Pia espone a Firenze con Davide Virdis una serie di scatti dedicati a quel luogo di passaggio che tanti di noi ha ospitato nel nostro viaggiare fra Sardegna e Continente: il traghetto.
Ore interminabili che ancora sanciscono il distacco fra vita ordinaria e vacanza, fra famiglia di origine e nuova casa, fra lavoro e svago… per ognuno diverso ma per tutti simile:

«Ci sono esperienze nella vita che ti fanno diventare più forte, questa per me é stata una di quelle.
Quei viaggi interminabili fatti di odori acri, albe e tramonti agli antipodi di mondi da scoprire, persone che non dimenticherò mai.
Anche se non lo ammetteremmo mai, ci mancano anche quei viaggi.»
R.S.

«Nonostante tutto, nonostante quei viaggi assomigliassero spesso a veri e propri viaggi della speranza io li rifarei ancora e ancora… Perché gli odori acri sapevano comunque di avventura, davano movimento alla vita, evitavano l’appartenenza a un luogo specifico e a un luogo solo… e in ogni direzione ti portavano e riportavano verso persone e luoghi che amavi appassionatamente.»
G.P.

«Tanti e bellissimi ricordi ed emozioni, immagini, odori e rumori, impossibile da dimenticare!
Il viaggio lungo un giorno iniziava dal momento in cui chiudevi una porta ed aprivi l’altra a migliaia di chilometri di distanza. Quante corse con l’ansia di arrivare in tempo, ma anche interminabili attese e infiniti momenti di riflessione. Piacevoli viaggi in compagnia, ma anche tanti in solitudine, sicuramente più impegnativi, ma sempre ricchissimi di suggestioni.
La magia del treno e i tanti incontri con persone di cui non hai più memoria. Ricordo le tante notti insonni sul ponte della grande nave, quell’ammasso di ferraglia scricchiolante dal perenne odore di vernice e salsedine. Le passeggiate tra gli intricati e “shining-hiani” corridoi delle cuccette o sul ponte esterno ad ammirare, con gli inseparabili walkman e sigarette, le stelle e la luna, osservare il mare scuro e minaccioso, salutare le luci del porto allontanarsi e quelle dell’alba che ti avvisavano dell’arrivo nella terraferma… Quanti, troppi ricordi, ci sarebbe tanto e tanto altro da raccontare, non basterebbe un libro, ma felicissimo di averli vissuti!»
A.P.


«Per decenni, prima dei voli low-cost e dell’arrivo di altre compagnie marittime, le Navi della Tirrenia sono state l’unico vero cordone ombelicale che ha unito i sardi all’Italia, metafora di un’insularità vissuta troppo spesso con disagio e fatica.
Questi viaggi, questo tempo di mezzo, hanno ispirato due fotografi sardi, Davide Virdis e Stefano Pia che espongono il loro lavoro nella mostra “IL TEMPO SOSPESO 1992-2015 | Gli onesti naviganti tra isola e continente” allestita a Firenze, Semiottagono delle Murate dal 18 al 24 dicembre 2015. Non a caso la mostra è stata promossa dall’ACSIT Firenze (Ass. Culturale Sardi in Toscana) che di quel tempo sospeso ha un nitido ricordo.»
Enrico Pinna @ Sardinia Post


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