Elezioni Comunali, i 5 Stelle non si candidano.

A Mogoro il Movimento rinuncia a scendere in campo, ma sarà un pungolo per chi governerà.


Mogoro 5 Stelle
MOGORO.
Di visualizzazioni sulla loro pagina Facebook ne contano circa 1500, utenti singoli. Certo, non tutti hanno messo il “mi piace” che conta e gli attivisti effettivi sono circa una decina, ma sentono di avere numeri e consenso.
Anche se i Cinquestelle mogoresi, di creare una lista, non se la sono sentiti. «Tantomeno di appoggiare alcun candidato. – spiegano Roberto Maccioni, Emanuele Piras e Mirko Montisci a nome del Movimento –. Faremo il nostro ruolo da cittadini, vigileremo che le cose vengano fatte per bene e daremo i nostri suggerimenti, chiunque vinca la prossima tornata elettorale. Ma una nostra lista avrebbe rischiato di proporre persone relativamente motivate e non completamente competenti».
Dopo tutto, il Movimento a Mogoro è ancora troppo giovane: «Prima di buttarci in questa cagnara, benché ci interessiamo della politica locale e nazionale da sempre, dobbiamo fare ancora più esperienza sul campo – spiega Emanuele Piras –. Il nostro merito penso sia quello di aver ricreato una piazza, anche se virtuale, dove i mogoresi hanno ripreso a confrontarsi sui temi che interessano davvero al paese. Per esempio, una delle critiche che abbiamo mosso a questa amministrazione è sempre stata quella di essere poco “social” e poco aperta al dialogo e al confronto. Noi nella nostra pagina discutiamo e diamo spunti di riflessione».
E di suggerimenti ne hanno da vendere
, dalla rete pubblica wi-fi ad accesso libero e gratuito al recupero del teatro di Mogoro; da una gestione più efficace della struttura museale del nuraghe Cuccurada alla valorizazione e al potenziamento della grande risorsa della Fiera del Tappeto. «Non tutto è da buttare, ovviamente. Per esempio, negli ultimi anni il lavoro messo in piedi per la Fiera, con una direzione artistica che davvero è riuscita a dare un senso alla manifestazione, è stato buono. Ma anche lì, alcuni artigiani storici del paese sono rimasti tagliati fuori e bisognerebbe lavorare affinché tutti possano trovare il proprio spazio» spiega Mirko Montisci.
Il prossimo appuntamenti pubblici per i Cinque Stelle di Mogoro, dal vivo in piazza, è con il banchetto No Euro, oltre al proposito di aderire anche alle prossime iniziative organizzate a livello nazionale contro la legge elettorale. «Abbiamo iniziato così, occupandoci di temi nazionali, e continueremo a sensibilizzare la popolazione anche su questo fronte. Il banchetto va sempre bene, sono in tanti ad avvicinarsi e chiederci informazioni o semplicemente cercare il dialogo e il confronto – chiude Roberto Maccioni –. Ora assisteremo a questa tornata elettorale con occhio critico e penseremo al bene di Mogoro».
Caterina Cossu


La Nuova Sardegna
Domenica 10 Maggio 2015

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