A scuola l’orto diventa “abile”, fatto a misura di carrozzina

MOGORO. Il progetto consentira’ ai portatori di handicap di coltivare la terra.


Orto_a_scuola_MogoroDalla carrozzina era impossibile toccare la terra, sentirla con le mani e, quindi, provare a coltivare ortaggi o erbe aromatiche. Ecco allora l’idea: adattare l’orto alle esigenza di un bambino di quarta elementare costretto a stare su una sedia a rotelle, con il desiderio di cimentarsi nella cura del verde. Uno straordinario lavoro di équipe, che ha messo insieme docenti della scuola primaria, genitori degli allievi, cooperativa Sinnos, amministratori comunali, Ente Foreste e associazione Pro giogu, darà un risultato altrettanto straordinario: fra un mese sarà inaugurato l’ orto abile, uno dei pochi in Sardegna, diventato invece una realtà nel resto della Penisola.

IL PROGETTO «Già da qualche anno nella scuola primaria è partito il percorso di orto sinergico, che ha permesso ai bambini di conoscere da vicino il ciclo della vita di una piantina» spiega Silvia Vizilio, socia della coop Sinnos, impegnata nel lavoro con la collega Arianna Sesuru. «Quest’anno, poi, dopo una valutazione con le maestre è emerso che il bisogno principale era quello di avere uno spazio bello, giocoso e fruibile da tutti, anche da chi è diverso. In particolare, l’obiettivo era dare l’opportunità a un allievo disabile di partecipare al progetto insieme ai suoi compagni. E così abbiamo pensato di adeguare l’orto alle esigenze del bambino». Grazie alla disponibilità di un genitore falegname, Sergio Serra, è stato possibile realizzare l’idea. «In sostanza si è deciso di costruire un orto speciale, rialzato e senza ostacoli, fruibile dalle persone disabili ma anche dagli anziani, in modo tale che tutti possano godere del piacere di curare la terra e raccoglierne i frutti, incontrando altre persone, condividendo con loro momenti di svago» spiega il consigliere comunale Francesco Sanna.

L’ORTO ABILE «La costruzione dell’orto abile coinvolge tutte le classi, in particolar modo la quarta» afferma l’assessore alla Cultura Cristiana Scanu, che è anche docente. «Con l’aiuto di un babbo falegname, degli operai comunali e delle aziende di Mogoro che ci forniranno i bancali di pallet». Al progetto partecipa, inoltre, un gruppo di volontari convinti che “non siano le persone ad avere difetti ma le cose, costruite da chi crede che dobbiamo essere tutti uguali”. Non solo pomodori, zucchine e altri ortaggi: nell’orto che sorge nel giardino della scuola primaria «saranno messe a dimora le essenze aromatiche fornite da Ente Foreste. All’interno di questo fazzoletto di terra (estensione di 30 metri per 20) sarà ricavato poi lo spazio per l’orto abile, a misura di carrozzina» conclude l’assessore Scanu.
Patrizia Mocci


L’Unione Sarda
Martedì 7 Aprile 2015, Pagina 29

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