Stefano “Edda” Rampoldi a Oristano

L’Intervista all’ex cantante dei Ritmo Tribale.


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C’era molta attesa per la venuta di Edda, ex cantante dei Ritmo Tribale, in Sardegna per una serie di concerti tra cui quello di Oristano al Life Music Club. Dopo un’ attesa di parecchi anni, Stefano “Edda” Rampoldi torna alla musica nel 2009 con l’album Semper Biot, seguito da Odio i vivi nel 2012. Nel 2014 Stavolta come mi ammazzerai , probabilmente uno, se non il migliore, dischi di musica italiana dell’anno passato.
L’esibizione di Edda, accompagnato da Fabio Capalbio e Luca Bossi, venerdì 27 febbraio, è di quelle che non si dimenticano. Dopo il concerto abbiamo fatto una breve intervista.

Come ti sembra la Sardegna? E’ la prima volta che ci vieni?
EDDA: No, ci sono già stato. E’ bellissima, è bellissima la gente. Sembrano luoghi comuni, ma avete una carica speciale.

Ma siamo diversi dalle altre regioni?
EDDA: Sì, siete diversi perchè avete una vostra identità, e questo si sente.

Quindi non è un modo di dire o, ad esempio, lo diresti anche a un siciliano?
EDDA: No, no. Ecco, vedi, il siciliano forse è più chiuso. Ad esempio, oggi sono stato a Mogoro e ho conosciuto Mario ed Elena, è come se fossimo stati tra amici. Poi ho visto il legame che c’è tra di voi: è molto forte. Non so se negli altri posti sia così, qua mi sembrate tutti così. Magari poi è il paese che è così, ma anche a Cagliari mi sono trovato bene. Vi sento uniti. E’ molto bello.

Comunque oggi un hai fatto un bellissimo concerto, ottimo: molto professionale. Forse all’estero saresti apprezzato di più?
EDDA: Non sono venuto all’estero oggi. Sono qua, e si sta bene.

Sì, certo. Ma sembra che la gente, in Italia, non riesca ad apprezzare, non abbia i modi…
EDDA: Alla fine uno fa il meglio che può, poi quello che viene bene, bene, quello che non viene, pazienza. Io sono già abbastanza soddisfatto così, potrebbe essere molto meglio ma va bene.

Beh, tu hai fatto del tuo meglio, in questi giorni.
EDDA: Sì, o almeno credo.

Sì, più di questo non saprei, sarebbe stato qualcosa di super ottimo. E hai due validi musicisti, fantastici.
EDDA: Sì, mi tirano un po’ su di livello!

Sono molto bravi. Anche tu sei molto bravo.
EDDA: Sì, ma non come loro.

Sì, si può dire che equivalete. Tu magari sei un po’ più in su perché scrivi i testi.
EDDA: Mi salvo in quello!

I tuoi testi sono un po’ ermetici…
EDDA: Sì, che poi alla fine io non è che mandi questi grandi messaggi per la nazione. Quando scrivo, scrivo probabilmente per emozionare me stesso, prima di tutto. Il primo a capire i testi sono io, poi magari mi accorgo che qualcuno può provare a capirli.

Come la grande scuola italiana post-punk, che un po’ ha maturato questi testi ermetici, magari per essere un po’ più legati alle radici punk. Scrivi dei versi che abbiano assonanza con la musica, o viceversa?
EDDA: Questo lo facevo, soprattutto agli inizi coi Ritmo Tribale, però poi dopo mi è venuto spontaneo cantare in italiano. Quando una parola ti cattura, al di là del senso non riesci più a staccarti da quella parola.

Quindi il senso lo trasmette la musica associata alla parola.
EDDA: Sì, esatto.

Ho visto in qualche giornale che ti piaciono Neil Young e Napoli Centrale. Artisti che lasciano il segno… Forse ora è cambiato tutto, o no?
EDDA: No, boh, forse sì…

Per i giovani.
EDDA: Ma no, non credo che ci siano delle ricette, oggi può essere così, domani può arrivarti qualcuno che fa il contrario..

Comunque tu potresti avere molto successo in Italia, ma i tempi probabilmente non sono ancora maturi, anche se tu sei maturo.
Ma magari non ti interessa molto
EDDA: Beh, mi interessa, sì. Mi piacerebbe, ma devo anche continuare ad essere quello che sono.

Certo, infatti, devi essere spontaneo.
Ad esempio, anche in America, Madonna: per quanto calcolatrice possa essere, la vedo comunque spontanea, è se stessa.
Ma, cambiando argomento, quanto della musica che fai oggi deve alla musica che circolava nell’underground anni ’80, più precisamente agli inizi degli anni ’80?
EDDA: Ma, l’attitudine penso che sia tutta lì, l’attingo da lì. Ho iniziato in quel periodo lì e non ho cambiato, anche perchè quando cominci, prendi quell’imprinting che non lasci più. Però adesso cerco di fare canzoni magari un po’ più…

Comunque quella vena nichilista, diciamo, un po’ distruttiva, ancora adesso c’è. O no?
EDDA: Sì, beh, critico lo sono, eccome.

Quanti dischi hai venduto, più o meno, di questo album?
Sempre se lo puoi dire…
EDDA: Sai che non lo so? Però so che la prima tiratura è andata via tutta.

Tipo?
EDDA: Eh…Boh. Ti direi una cifra sbagliata perchè proprio non lo so!

Va bene, non dirlo, allora. Ma riesci a vivere di questo?
EDDA: No…

Davvero?
EDDA: Per me sì.

Ma è perchè le cose sono cambiate?
Nel senso che la gente non compra più dischi, oppure…
EDDA: Boh, io non sono mai riuscito a viverci, neanche con i Ritmo Tribale.

E quindi, prospettive per il futuro?
EDDA: Vorrei fare anche un altro disco, mi sono venute fuori delle canzoni belle…

Ma sempre con la stessa line up?
EDDA: Sì, sì.

I tuoi brani potrebbero essere riproposti anche in modi diversi, ad esempio jazzati o remissati. Vabbè, non è obbligatorio, però mi sembra che si prestino a molteplici interpretazioni.
C’é una vena un po’ funk, dance..
EDDA: Loro sì, ce l’hanno, anni ’70. Loro sì… (Riferito ai musicisti del suo gruppo).

Un pezzo funk che avete fatto era micidiale, poteva passare in discoteca tranquillamente…
EDDA: Sì, un pezzo dei Ritmo Tribale, che abbiamo rifatto.

Era molto ballabile. Comunque, forse in Italia c’è troppa settorialità: in altri Stati le musiche riescono a intersecarsi di più. Ad esempio, la dance riesce ad intersagire con altri generi. Qui in Italia siamo ancora un po’, come dire, provincialotti. Non è un’offesa, è il nostro modo di fare…
EDDA: Sì, ma va bene…

E degli Hare Krishna cosa dici? (Edda ne é seguace)
EDDA: Gli Hare Krishna… dopo trent’anni che più o meno facevo, o meglio, ero meno che più, adesso ho fatto qualche miglioramento su questa strada, e diciamo che più vado in là con gli anni, più riesco a seguirli. Soprattutto trovo che abbiano ragione, cioè, almeno per me, quindi per questo motivo cerco di essere un po’ più coerente con quello che mi chiedono di fare.

Edda@Life_Oristano_02

Se volete approfondire sui Ritmo Tribale e Edda, è uscito recentemente per Odoya Edizioni, il libro scritto da Elisa Russo, “Uomini, i Ritmo Tribale, Edda e la scena musicale milanese“.


Intervista di Stefano Peddis e Mabuse
Trascrizione di Maria Francesca Mura
Foto di Ada Roamingirl

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