«La cultura vale di più, non bastano le citazioni»


BOTTA E RISPOSTA. “Invasioni bianche”, la replica

Mogoro_invasioni_bianche_26.09.2014

«La cultura non dorme mai… Ma la Regione sì».
Basta una frase al movimento delle Invasioni Bianche contro i tagli della cultura per rispondere all’intervento dell’assessore regionale agli affari regionali Gianmario Demuro che aveva invitato le “donne di Mogoro” a non arrendersi e a osare sempre «perché senza cultura non vi è democrazia».
Una frase che è solo il preludio di un comunicato dove il movimento di operatori del settore della cultura, dello spettacolo e dell’arte ha tacciato il commento dell’assessore Demuro col «solito e fastidioso bla bla bla dei politici».
Le donne mogoresi, che hanno fondato il movimento, qualche giorno fa proprio a Mogoro, vestite di bianco in segno di lutto e con un bavaglio sulla bocca, avevano consegnato a Demuro un volantino con alcune frasi di protesta: «Bianco perché siamo in lutto. Bianco perché è bianca la morte che il governo nazionale e la giunta regionale hanno decretato per tutti coloro che della cultura hanno fatto una ragione di vita».
Poi hanno letto il commento dell’assessore sulle pagine dell’Unione, dove Demuro ha ribadito l’importanza della lotta per difendere la cultura. Un intervento che alle Invasioni bianche non è piaciuto.
«Innanzitutto siamo le Invasioni bianche e non le donne di Mogoro, fra noi ci sono anche molti uomini», si sono limitate a commentare Virginia Garau, Thora Orrù, Caterina Peddis e Daniela Melis, fondatrici del movimento. Le quattro mogoresi rimarranno imbavagliate, senza altre dichiarazioni, sino a quando, in un percorso a tappe, non arriveranno a Cagliari e incontreranno il governatore Pigliaru. Hanno invece affidato al loro portavoce, Giuseppe Onnis, altro fondatore delle Invasioni listate a lutto, la replica all’assessore: «Lo ringraziamo a nome di tutto il movimento, ma diciamo anche peccato! Ci si aspettava qualcosa di più oltre allo sfoggio di grande cultura ed inaudita erudizione. Qualcosa che andasse oltre il solito atteggiamento dei politici di straparlare». Ecco il messaggio per Demuro: «La cultura, per chi come noi la vive a tempo pieno, è fatta anche di cose pratiche e reali. E con tutto il rispetto per le citazioni colte, avremmo preferito un piccolo segnale di impegno pratico: per esempio portare in Giunta le nostre rimostranze. Stia tranquillo. Noi oseremo sempre sino a che non avremo risposte alle nostre domande». Infine «sottolineiamo la nostra avversione al continuo e fastidioso bla bla bla dei politici, insensibili ed indifferenti davanti allo sfacelo che loro stessi hanno creato».
Antonio Pintori

L’Unione Sarda
Martedì 30 Settembre 2014, Pagina 5

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