Provincia, ricchi e poveri

Pubblicati i redditi del 2013 di consiglieri e assessori


Non esistono vie di fuga. Bisogna pubblicarli e gli amministratori provinciali, forse anche a malincuore, l’hanno fatto lo scorso anno e pure questo.

Le dichiarazione dei redditi e lo stato patrimoniale di presidente, assessori e consiglieri è pubblico perché così impone la legge.
Che deve essere rispettata prima di tutti da chi amministra (bisogna che qualcuno lo spieghi anche al presidente di qualche Unione dei Comuni che è talmente indaffarato da non volerlo fare).
Detto questo, si specifica che tutti gli importi di cui si parla sono lordi e riferiti alle dichiarazioni 2013 con importi di due anni fa.
LA GIUNTA. Se fosse ancora nell’esecutivo sarebbe anche quest’anno il più ricco. Emanuele Cera, sindaco di San Nicolò d’Arcidano, però qualche mese fa è stato costretto a mollare, per cui a guidare la squadra ci pensa il presidente Massimiliano De Seneen (proprietario di metà di una casa, di due auto, una moto, con investimenti per 160 mila euro in due fondi e una polizza da 9 mila). Dietro di lui il bosano Gianfranco Attene. Serafino Corrias invece ha intascato lo stesso identico importo dichiarato nel 2012. Curiosità: il collega Alfonso Marras ha guadagnato appena un euro più di lui.

CONSIGLIO. Sono due gli amministratori che hanno sfondato quota cento.
Il più ricco è il marrubiese Gabriele Basciu (ha dichiarato 44 mila euro in più rispetto al 2012, ha la metà di un fabbricato-abitazione di 9.400 metri quadri, un terreno agricolo, un’auto). Dietro di lui il dentista cabrarese Efisio Trincas (casa principale, 4 depositi, 2 uffici e 23 terreni agricoli). Sul podio anche il neo consigliere regionale Mario Tendas, che ha abbandonato l’aula di via Carboni, proprietario anche di una casa e di un’auto.
A partire dal basso invece il primo posto spetta ad Andrea Casu, residente a Santa Giusta, proprietario di un fabbricato e due terreni. Al secondo l’abbasantese Serafino Mele (ha una casa, un terreno a Sant’Agostino e un’auto). Al terzo invece il solarussese Giangavino Buttu, proprietario anche di un’auto.
Michele Masala

L’Unione Sarda
Giovedì 28 Marzo 2014, Pagina 53

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