Trivelle a Mogoro e Gonnostramatza: nasce il fronte del no

GEOTERMIA. Due nuove iniziative

Sandro_BrocciaIl Comune di Mogoro ha già detto no con una lettera alla Regione. L’amministrazione di Gonnostramatza lo farà presto con una delibera del Consiglio comunale. Ma ora sono le popolazioni locali a volerci vedere chiaro sui permessi di ricerca per lo sfruttamento delle fonti di calore terrestre presentati dalla società Tosco Geo alla Regione.
Anche in Marmilla spaventa l’assalto delle trivelle. I progetti che riguardano l’Oristanese sono due: “San Gavino” nei territori di Mogoro e Gonnostramatza e “Pabillonis” a Mogoro ed Arcidano. Le amministrazioni sono state chiamate a presentare eventuali osservazioni alla Regione. Ma dei progetti si sa poco e niente. Si è saputo della loro esistenza su internet o sul bollettino ufficiale regionale.

E così un gruppo di giovani ha chiamato a raccolta i cittadini del territorio nella Fiera del Tappeto di Mogoro. A sottolineare le possibili conseguenze negative derivanti da una ricerca ed un successivo sfruttamento delle risorse geotermiche nella zona ci hanno pensato i due geologi Laura Cadeddu e Gianni Mandis, già attivi nei comitati spontanei per il no nati a Guspini e Gonnosfanadiga.
«I progetti presentati sono ridicoli, dieci righe per una relazione paesaggistica – ha sottolineato Cadeddu – le torri di tiraggio avrebbero un impatto ambientale considerevole. Forse arriveranno nuovi posti di lavoro ma anche più persone ricoverate negli ospedali».
E Gianni Mandis ha precisato: «Non c’è un bilancio idrico e sui possibili rischi idrogeologici che accompagna i progetti. Nel territorio di Mogoro ci sono dei fiumi».
Gli occhi della Tosco Geo sono puntati proprio nella vallata fra il centro abitato e la diga e sotto il nuraghe Cuccurada dove scorre il rio Mogoro. «Abbiamo già espresso il nostro no alla Regione e dopo aver ascoltato tutto questo ne siamo ancora più convinti», ha affermato il sindaco di Mogoro Sandro Broccia.
«Non vogliamo iniziative calate dall’alto ma che il territorio progetti il suo sviluppo. Delibereremo la contrarietà in Consiglio», ha aggiunto il collega di Gonnostramatza Alessio Mandis.
«Non c’è informazione – ha concluso Matteo Meloni, fra gli organizzatori dell’iniziativa – valuteremo adesso se far nascere un comitato anche a Mogoro».
Antonio Pintori

L’Unione Sarda
Sabato 20 Luglio 2013, pagina 29

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