Come il Media ti rivolta la Rivolta

Ci sono delle volte in cui senti o leggi le notizie e pensi che non te la stanno raccontando giusta?
Le contraddizioni dei media italiani sono così tante che deve esserti successo per forza, prendiamo ad esempio un caso recente.
In questi giorni non mancano ampi servizi giornalistici sulle rivolte di piazza in Turchia. Laggiù per difendere un parco pubblico sono scesi in piazza a migliaia dando il via a una protesta che ora assume i toni di una contestazione ben più ampia a tutto il governo turco.

Sindaco-Terni-manganellatoVediamo invece come viene affrontata una simile questione quando riguarda una realtà locale molto più delicata e fonte di possibili complicazioni.

Dalla fotografia dovreste aver già intuito l’esempio di cui si parla. Questi i fatti:

Terni
Giorno Uno:

Manifestazione dei lavoratori dell’acciaieria con grande partecipazione della cittadinanza, Sindaco in testa, contro la chiusura degli impianti.
Il primo cittadino ne esce con una ferita sul capo, un manganello della Polizia, si dice. Sangue sui capelli, sangue sulla camicia, l’immagine da sola basta a smuovere l’indignazione.
In giornata tutti i giornali, i TG, le radio diffondono la notizia.
Il messaggio è chiaro: la risposta alla richiesta di lavoro è la repressione poliziesca, non si guarda in faccia nessuno, neppure la maggiore autorità locale.

Giorno Due:
La Polizia diffonde un filmato da cui  apparentemente si evince che la ferita alla testa del Sindaco sia stata provocata dall’ombrello di uno dei manifestanti e non dal manganello di un agente.
I media in tutta fretta divulgano la rettifica.
La prova video mostra un ombrello sopra le teste dei manifestanti, non si capisce molto della dinamica ma tanto basta.
Il messaggio è: la Polizia è estranea alla violenza.

Giorno Tre:
Il Sindaco, che è pure medico, è dubbioso sull’ipotesi dell’ombrello e infatti un nuovo video dimostra che l’oggetto contundente non poteva essere quello, ma molto più verosimilmente un manganello.
I media riportano marginalmente l’aggiornamento.
La notizia è gia passata in secondo piano.
Messaggio finale:
Ti tolgono il lavoro, se vai in piazza a manifestare ti esponi a dei pericoli.
La Polizia è là per garantire anche la tua incolumità ma nulla può contro i manifestanti violenti. In sintesi, stai a casa che è meglio.

Morale:
I media
riportano la notizia finché gli fa comodo. Sono disposti anche a mettere in dubbio l’operato delle forze dell’ordine, per un giorno.
Deve passare un messaggio prioritario:
Il lavoro è un bene scarso in questi tempi, se ne avete uno ringraziate e abbassate la testa. Se non lo avete rassegnatevi, la situazione è grave per tutti.

Il fatto che l’acciaieria chiuda, le colpe di chi ha reso possibile il crollo dell’industria pesante in Italia, l’assenza delle istituzioni di fronte alla crisi, sono tutti argomenti che possono essere tralasciati.
Perché l’importante è che voi continuiate a seguire quel TG o a leggere quel giornale, ma soprattutto che continuiate ad acquistare quei prodotti che avete visto nella pubblicità perché l’economia deve crescere per far ripartire il paese.

…continua

Mirko Monty, noto Assange

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