Bì Foto Fest 2013

 La cultura passa anche attraverso le immagini.
Tramite la fotografia siamo in grado di conoscere delle situazioni, se non proprio di viverle, di sentirne per lo meno il sapore.
Davanti a una mostra fotografica un’emozione resta sempre.

Quest’anno vedendo il Bì Foto le sensazioni sono molteplici e passano tutte oltre le cornici lineari e ordinate che accompagnano le immagini.
Il livello del festival, che è al suo terzo anno, pare correre verso l’alto di anno in anno. Si passa da nomi famosi ad autori meno conosciuti in una carrellata di suggestioni.

Stefano Pia e Vittorio Cannas, ideatori della rassegna fotografica, hanno dato prova anche questa volta della loro maestrìa.  Amanti entrambi del bianco e nero, Stefano ha deciso di mettersi in gioco raccontando l’estate sulla battigia e lasciando un pizzico di nostalgia in chi osserva. Vittorio invece tratta il tema degli animali domestici sottolineando quanto davvero ci siano vicini nella quotidianità.

Poi ci sono delle numerosissime immagini colorate che ritraggono animali nel loro habitat naturale. Ci raccontano come l’autore, Simone Sbaraglia, (la cui bravura è riconosciuta dalle migliori riviste naturalistiche), abbia girato mezzo mondo e questo crea meraviglia e un pizzico di sana invidia in tutti. Colori forti e natura incontaminata in diversi angoli del pianeta.

I fotografi che espongono sono davvero tutti bravi e se non li cito uno per uno in questo articolo è perché il mio intento non è quello di rendere pubblico il mio pensiero su ciascuno dei partecipanti, con il rischio tra l’altro di farvi perdere l’effetto sorpresa e influenzarvi nei giudizi,  ma di invitarvi a partecipare. (fino al 30 giugno h. 16-21)
Il Bì Foto è cultura, è emozione, è bellezza.

Sarete in grado di dire se avete apprezzato di più il lavoro di Stefano Fanni che passeggia sotto cieli plumbei con valigia e ombrello o se vi ha colpito la padronanza nell’uso del bianco e nero di Ziga Koritnik.

Ottimo lavoro quello svolto in relazione a dei libri di autori sardi. Delle frasi estrapolate dalle opere richiamano l’attenzione e fanno da legame con l’immagine. Bello, a mio avviso, il lavoro svolto da Thunderbrawz e Volopidac che hanno preso le loro tematiche direttamente dal tribunale di Sassari.

Bravi!

flogabry

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