Politiche 2013 – parte 4 – cambiare si può

Il tempo stringe, il giorno delle elezioni si avvicina.

nella Parte 1 ti ho parlato di me e del mio interesse per la politica,
nella Parte 2 ti ho detto quello che penso dell’Innominabile e delle persone che voteranno per lui,
nella Parte 3 ti ho espresso la mia opinione sull’astensione e l’annullamento della scheda elettorale.

Detto ciò, ora si viene al sodo.

Per chi devi votare?


la sceltaQuesto non te lo posso dire, è ovvio.
Però ti posso dire come voterò io.
Ho seguito un criterio preciso per la scelta della coalizione da votare.
Mi sono fatto le mie personali primarie, a casa mia, tra me e me.
Ho preso due euro da una tasca,
li ho messi nell’altra…
dopodiché, ho valutato seriamente le proposte dei candidati e ho deciso.

Ti potrei raccontare i Pro e i Contro di ciascun partito, le mie valutazioni in merito e i buoni motivi per sostenere l’uno o l’altro.
Lo stavo per fare, poi però mi sono reso conto che avrei potuto scrivere per mesi senza centrare il nocciolo della questione.

Persone più titolate di me ti hanno fornito la loro opinione, ad esempio la scrittrice Michela Murgia o il blogger Fabio Balocco.
Se hai la pazienza di cercarle puoi trovare tutte le informazioni che ti servono a formarti un’opinione coerente.
Questo processo però e lungo e impegnativo, forse tu, come la maggior parte di noi decide di scegliere un partito e di credergli fermamente.

Per quanto riguarda me…
Mi ero ripromesso che non sarei andato a votare se non si fossero degnati di fare una legge elettorale decente, in cui esprimere una preferenza.
Mi ero ripromesso che non avrei votato nessun candidato più vecchio di 40 anni, possibilmente mai stato in parlamento.
Mi ero ripromesso che avrei votato solo per un partito che avesse seriamente a cuore  le sorti della Sardegna.

Purtroppo…
Il partito che avrei avuto grande piacere di votare è stato carente in tutti questi aspetti come in molti altri che per brevità non elencherò.
Il partito che avrei avuto grande piacere di votare si è ancora una volta dimostrato lento e impreparato a gestire il cambiamento necessario.
Il partito che avrei avuto grande piacere di votare non vuole lasciare nessuno indietro a iniziare dai propri veterani, sacerdoti laici di un casta protetta.
Il partito che avrei avuto grande piacere di votare applica la formula “squadra che vince non si cambia” ma non ha vinto nulla da anni.

Inoltre…
Ho deciso che voglio vedere alcuni noti personaggi del parlamento in difficoltà.
Non sto parlando della difficoltà che già hanno, cioè quella che gli impedisce di fare le leggi  e di farle comprensibili anche a un comune normale.
Parlo della difficoltà che dovranno affrontare quando dovranno votare per la riduzione del numero di parlamentari,
la difficoltà che dovranno affrontare quando dovranno votare per la riduzione dei loro privilegi,
la difficoltà che dovranno affrontare quando dovranno approvare una legge elettorale che li renda dipendenti dagli elettori e non dai loro capi di partito,
la difficoltà che dovranno affrontare quando dovranno ammettere che per lunghi anni hanno preso lauti stipendi per svolgere male il loro lavoro.

Sono un fanatico?
Sto sbagliando?
Può essere, ma ho deciso di andare fino in fondo in questo sbaglio.
Ho deciso che non basta un cambiamento di persone, serve anche un cambiamento di metodo.
Ho deciso che per una volta  mi voglio divertire io a spese loro anziché viceversa. In futuro leggere la cronaca politica potrebbe pure tornare a essere un piacevole svago, ascoltare un dibattito politico potrebbe pure tornare a essere un’occupazione edificante.
Chissà… ci voglio provare.

Quindi, c’è bisogno che te lo scriva a chiare lettere per chi voto?
Non credo sia necessario.
Se non l’hai capito da solo, vuol dire che io ho sprecato il mio tempo e tu il tuo.

Ora vai e vota con criterio,
il nostro futuro dipende anche da te.

Mirko MontyMirko Assange Monty

[ Hai già letto la parte 1? Quella in cui cerco di ingraziarmi la tua simpatia e di accreditarmi quale esperto di politica, al solo fine di invogliarti a leggere le parti seguenti in cui cerco, subdolamente, di influenzare la tua intenzione di voto. ]

[ E la parte 2? Quella in cui inizio la mia dissertazione parlando dei principali protagonisti delle elezioni a partire dal più datato e ingombrante, il dinosauro ]

C’è pure la Parte 3, Quella in cui ti dico perché ritengo che sia necessario e doveroso andare a votare e farlo con giudizio ]

Annunci

10 risposte a “Politiche 2013 – parte 4 – cambiare si può

  1. Bah, o Mirko, imoi sa bicicreta si-dd’ant donada. Ma seis bonus a apedalai? De su chi seus bidendi is primus diis, no mi parit chi is elìgius tèngiant gana meda de si ponni a FAI, tzertu ca a NAI su chi no andat est prus fàtzili che a ddu CAMBIAI cun fainas beni fatas… e innantis de totu a fai de manera chi no si depat torrai a votai in pagu tempus, ca iat a essi un’atru bellu sciacu mannu de dinai fuliau!

    Mi piace

    • Stèvini, tocada a fai attenzioni a no scambillai sa politica cun su chi parit politica ma funti sceti chistionisi po preni is programmasa televisivusu.
      Immò Bersani s’esti postu in conca ca Grillo du depidi agiudai poita chinò s’Italia ci azuvada in sa crisi.
      Bersani penzada di essi méri da decidi a chini depidi incrubai sa conca poitta tenit us cantu votus in prusu.
      Penzada ca pò cuatru promisasa is atrusu di votanta su Guvernu insoru, parò no bolinti lassai mancu unu de custus becius politicus insoru in domu e mancai speranta puru ca a is prosimasa eletzionisi sa genti s’adessi scarescia da Grillo e ant a torrai a votai a su PD.
      Mi dispraxidi ma esti seguru ca eusu a torrai a votai in d’un’annu a nai meda, e sa nexi no adessi da Grillo.
      Speru sceti chi fezanta una pariga dei Leìsi a inantisi de cussa dì.

      Saludi!
      Mirko
      (Su sardu cosa mia esti su chi ei, mi costat trumentu ma mi praxidi a ci provai)

      Mi piace

      • Una pariga de pregontas de unu giornalista de Repubblica a is Cincu Steddus (po sa chistioni de sa “disonestadi” de is partidus bècius) . Creu chi ddoi siat de ddoi arraxonai asuba:

        E’ onesto continuare a dire che i Cinque Stelle voteranno “legge per legge”, evitando accuratamente di spiegare anche che senza un voto di fiducia anche tecnico non ci sarà alcun governo e dunque nessuna “legge per legge” e dunque si andrà ad elezioni anticipate?
        E’ onesto lanciare scandalizzate grida di allarme per l’eventuale nascita di un esecutivo Pd-Pdl, evitando accuratamente di dire anche che in questa fase la nascita di un governissimo Pd-Pdl è il vero obiettivo dell’ex comico e del suo guru di riferimento?
        E’ onesto continuare a dire che il movimento è senza leader ma ha solo “portavoce”, quando intanto si minacciano le “dimissioni“ (o espulsioni) esattamente come facevano i capibastone della Dc quando volevano forzare su una linea rispetto a un’altra?
        E’ onesto dire che si vuole cambiare dal basso il modo di far politica e poi gestire un successo elettorale secondo la logica della rendita di posizione di craxiana memoria?
        E’ onesto mobilitare le folle verso una Terza repubblica gloriosa e finalmente democratica e poi agire al vertice (e in Parlamento) esattamente come si faceva nella Prima Repubblica?
        E’ onesto invocare totale trasparenza e la morte delle caste “chiuse” e poi dribblare continuamente i giornalisti e definire “infiltrato” chiunque non sia fedele alla linea?
        E infine.
        La disonestà politica che ha portato Beppe Grillo a prendere il 25% dei voti, significa solo che un po’ di politici (non tutti) hanno rubato?
        Oppure la disonestà politica che ci ha portato fin qui significa anche e soprattutto che in questi anni la politica si è declinata quasi solo in propaganda, e che tra il dire della politica e il suo agire reale e non dissimulato lo iato si è fatto insopportabile?
        E se le cose stanno così, allora Grillo non sta facendo la stessa identica cosa?

        Mi piace

    • Caru Stèvini, circu de arespundi in pagu fueddus a su chi pregontada su giornalista. Deu pensu ca issu arexionidi cun sa logica de sa becia politica ca eusu conotu finzasa a oi. Su giornalista, cumenti a sa majoria de sa genti, no creidi ca cambiai custu sistema siat cosa chi si pozada fai sighendi una manera noba di essi in parlamentu. Po cussu pregontada a Grillo di essi su chi no ei, su capu de unu partidu. Grillo bollit ca dogna parlamentari siat meri di arraxionai cun sa conca insoru, sempri chena de scaresci ca esti inguni poitta ddanti eliggiu po fai certas cosasa arespetendi is regolasa chi si funti donausu da s’inghizzu.
      Deu creu chi siat chizi po donai giudiziusu asuba de Grillo e de sa genti chi adi portau in parlamentu. Eus’a biri in d’una pariga de mesisi su chi balinti.

      PS. padrona su sardu procedinu! :-)

      Mi piace

  2. buongiorno,
    ho letto tutto con piacere.
    dico la mia dal continente.
    giusto ieri sera, ad una amica che mi chiedeva per chi votavo, ho detto che se ci fosse ancora una settimana prima del voto, probabilmente mi asterrei. voto senza entusiamo, senza provare la sensazione di essere rappresentato e con un sentore di delusione all’orizzonte.
    vado al dunque: riconosco a grillo la giustezza di alcune battaglie e riconosco anche che il suo movimento è un qualcosa con il quale tutti dovranno fare i conti.
    però per me la questione dell’antipolitica è un problema. il fatto che questa classe politica, governo ed opposizione, abbiano dato, con parole e fatti, alla politica un ruolo e un significato raccapricciante, non vuol dire che quella sia la politica. di conseguenza non vuol dire che il dramma di questi anni sia colpa della politica e, procedendo, non vuol dire che ce ne dobbiamo liberare. avere una linea politica vuol dire – per me – sapere come verranno affrontati determinati problemi in determinati campi (economia, sicurezza, pressione fiscale, gestione del territorio, eccetera); sapere prima se si partirà dalle esigenze degli ultimi e del bene collettivo (politica di sinistra) o se si tenderà a mantenere lo status quo e i privilegi dei pochi (politica di destra) per me è fondamentale. ed è ancora più fondamentale saperlo riguardo quei temi sui quali non sono preparato, tipo l’economia. è normale che su certi temi ci si affidi e per affidarmi è per me fondamentale sapere a quale corrente politica si fa riferimento.
    da qui si arriva al discorso dell’apertura a casa pound e alle pregiudiziali antifasciste, che, soprattutto in periodi di transizione e di crisi come questi, sono dei capisaldi.
    detta in altre parole, devo avere delle garanzie che mi mettano al riparo da svolte autoritarie e la storia ci ha insegnato che sono sempre dietro l’angolo.
    penso che il dichiarare la non appartenenza a nessuna dottrina politica, non dia nessuna garanzia.
    torno al mio incipit: voto senza convinzione, ma forse ha ragione simone dicendo che tocca fare l’avvocato del diavolo e che è bene vigilare e marcare stretto la parte politica che si decide di votare.
    grazie per avere ospitato la mia opinione,
    mi scuso per la mancanza di sintesi.

    buon voto a tutti,
    tommi

    Mi piace

    • Grazie Tommi per il tuo commento. Ho letto alcuni brani del tuo blog e condivido molte delle tue opinioni.
      Interpretando il tuo pensiero mi pare di capire che secondo te l’ideologia di fondo costituisce motivo imprescindibile nella scelta del partito da votare.
      Di fatto però questa ideologia non è stata una linea guida nel comportamento degli eletti, o comunque di un numero importante di essi, ne tanto meno è stata direttiva su scelte politiche fondamentali. Quindi mi chiedo, è veramente essenziale avere un’ideologia pura, candida e ideale se rimane pura teoria o è meglio avere dei capisaldi di pratica applicabilità?
      Comunque, ho votato M5S, ora vedremo come se la cavano loro e soprattutto i veterani a trovarsi in un parlamento invaso da molti esordienti.
      Si adegueranno i primi o si lasceranno lusingare i secondi?
      Staremo a vedere.
      Ciao,
      Mirko

      Mi piace

  3. E’ un po’ che penso e ripenso al modo più efficace per esprimerti la mia opinione e non credo di averlo trovato, per cui la butto così come viene. Grillo dal vivo l’ho visto solo nel 2007 e da allora un salto nel suo blog ogni tanto l’ho fatto. Certo dal 2007, per quanto lui non voglia ammetterlo, quelli che chiamava spettacoli sono diventati veri e propri comizi e il suo pubblico si è pian piano trasformato in un movimento POLITICO che fa dell’ANTIPOLITICA la sua bandiera aprendo il varco a una contraddizione enorme che secondo me è un marchio che rimane impresso in ogni sua lotta. Le lotte del M5S sono in larga misura condivisibili, tantissime a dirla tutta sono quelle che la sinistra ha negli anni perso per strada, non sono quindi certo nuove. Basta urlarle a una piazza legittimamente incazzata e condirle di insulti per renderle finalmente fattibili? Io non credo e dal mio punto di vista questo non è un dettaglio di poco conto. E’ probabilmente un questione di priorità, per me nessuna situazione disastrosa potrà mai giustificare il ricorso a un linguaggio populista, e parlando di contenuti, nessuna situazione disastrosa potrà mai giustificare un apertura al dialogo con Casapound, semplicemente perché penso che non ci sia niente da dir loro, perché l’antifascismo è un principio cardine; perché penso che un figlio di immigrati nato qui abbia diritto alla cittadinanza forse più dei figli debosciati che noi italiani stiamo crescendo (fatti un giro tra gli adolescenti , è un’esperienza unica); perché penso che il confronto e il contradditorio siano il pane della democrazia e se ti presenti a me, non da comico, ma da leader di un movimento candidato alle politiche, non puoi decidere di non rispondere a domande delle quali io invece, potenziale elettrice, potrei voler conoscere la risposta. Per cui, grande rispetto per chi domani, andrà a votare M5S con coscienza, dopo essersi impegnato a ragionare con se stesso, e tra questi so di poter includere te, ma io ancora non mi arrendo e rimango convinta che non siamo un paese che può permettersi di scardinare questi pochi principi che ho in maniera certo non esaustiva, provato ad esporre.
    Luana.

    Mi piace

    • Carissima Luana, grazie per avermi esposto in maniera così chiara e precisa la tua opinione.
      Tu sai che abbiamo posizioni molto vicine sui temi fondamentali.
      Cerco di risponderti in breve.
      L’accusa di Antipolitica è un’arma spuntata.
      E’ politica forse quella dei tesorieri di partito che non sapevano più dove accumulare i nostri soldi dei rimborsi elettorali?
      E’ politica forse quella della commistione tra banche, partiti, imprese private, imprese pubbliche etc?
      Insomma gli esempi non mancano per spiegare che i partiti, per come li conosciamo, andrebbero smontati e ricostruiti.
      Tu mi dici che molte battaglie del M5S sono condivisibili, e infatti io le condivido, e bene avrebbe fatto a condividerle e sostenerle anche la sinistra. Te ne butto lì una, la proposta di legge popolare per modificare la legge elettorale, non l’hanno neppure presa in considerazione perché pensavano di farne una migliore, e poi invece…
      Infine le altre due questioni che citi:
      Populismo:
      E’ forse sbagliato utilizzare un linguaggio comprensibile da tutti e cercare il consenso della gente che ormai ha perso ogni speranza di poter essere rappresentata dai politici già noti?
      E’ forse sbagliato dare la possibilità a persone di buona volontà ma estranee alle logiche di partito di potersi candidare in parlamento?
      E’ forse sbagliato tracciare una via, anche se in una certa misura utopica, e farne una bandiera dietro cui raccogliere la gente?
      Molti altri partiti lo farebbero se solo avessero il polso della situazione e sapessero come si fa.

      Vicinanza con il fascismo:
      Questa è una cosa puramente ideologica. Quello che ha dichiarato Grillo è stato che il M5S non avrebbe problemi a votare un provvedimento giusto anche se presentato da un altro partito, sia questo SEL o Casapound.
      Ma siccome c’è la prassi di ghettizzare alcune espressioni politiche non sul merito dei contenuti, ma sulla base ideologica, è presto fatta l’equazione, M5S può avere qualcosa in comune con Casapound, quindi M5S è fascista.

      E ancora una cosa, sul mancato dialogo.
      Ha fatto bene secondo me Grillo a rifiutare di esporsi personalmente nei talk show o in confronti pubblici.
      Tu sottovaluti il fatto che Grillo non è candidato, è solo il catalizzatore di un gruppo di persone.
      Presentandosi come leader avrebbe finito per fare la figura del nuovo berlusconi che ha messo su la sua Forza Italia per convenienza personale, avrebbe solo distratto l’attenzione dalle proposte verso la sua persona.
      I protagonisti del M5S invece saranno altri.
      Dopo le elezioni le persone elette saranno a tutti gli effetti libere di agire secondo la loro coscienza.
      Queste persone dovranno rispondere al loro buon senso e a una comunità che li ha sostenuti e votati.
      E poi quello che succederà dopo lo vedremo.
      Potrebbe anche andare tutto in vacca.
      Ma se vuoi dare una bella rinnovata all’Italia, questa è la migliore occasione che abbiamo avuto da decenni a questa parte

      Ciao Lu, buon voto!
      Mirko

      Mi piace

  4. Grazie per il commento Simone, ogni opinione è legittima.

    Mi piace

  5. Io non ho un “partito che avrei voluto votare”, ma sicuramente ho una parte politica che non cambio, perché le altre non corrispondono alla mia idea di società; se il principale partito di questa parte mi delude, come in questo caso, voto altri partiti più piccoli sempre da quella parte, anche non nella stessa coalizione.
    Anche per me si può cambiare, ma in un modo diverso: ognuno deve fare l’avvocato del diavolo del partito o della parte politica in cui si riconosce, chiedergli conto ogni giorno di quello che fa, magari iscriversi per portare aria pura. Io l’ho sempre fatto, pur non iscrivendomi, ma se non lo facciamo tutti giorno per giorno ci ritroviamo così come siamo ora.
    Rispetto la tua scelta perché è argomentata, non la condivido, ma mi ci vorrebbe un intero post per spiegare il perché.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...