Archivi del mese: dicembre 2012

Ah la TV!

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Ah la TV!
quella scatola che un tempo rapiva la nostra attenzione, ed eravamo pure contenti!
Che quando era arrivata quella a colori avevamo fatto una festa perché così almeno potevamo vederci Sanremo e tutti i cartoni con le nuance appropriate!
E le tonalità dei costumi di scena di Lorella Cuccarini e Heather Parisi a Fantastico come i nostri cugini d’oltre mare!

Ah la TV!
Ora di fantastico non c’è granché, se non il design dell’apparecchio che avete appena comprato per stare al passo con il 32 pollici dei vicini di casa.
Se quindi vi dovesse succedere di provare nausea davanti a certi palinsesti o bruciori intestinali e prurito per via di certi talk-show ..

Ecco 5 + 1 alternative strampalate per ovviare alla bassezza della TV italiana senza muoversi di casa :

1)      Spegnete la TV e prendete un libro che si legga in fretta.
Divertitevi ad individuare le metafore nascoste in: “Alice nel paese delle Meraviglie”. Non pensate di essere idioti. Lo stareste di più se rimarreste impalati su rai uno a vedere i “pacchi” di Affari tuoi.

2)      Se accendete la TV e incappate in Benigni che in pompa magna esalta la Costituzione italiana. Chiamate degli amici e dedicatevi a sentire band di metallo pesante.

3)      Se vi trovate davanti a un postino che consegna appuntamenti in TV…
bene, iniziate a pensare seriamente all’idea di dedicarvi a imparare a lavorare a maglia e a confezionare sciarpe e scalda muscoli colorati!
Non sentitevi casalinghe depresse. Lo sareste di più se guardaste la De Filippi.

4)      Vostro nipotino compie gli anni domani? Che fate impalate a guardare Don Matteo?? Fiondatevi in cucina a cercare le fruste elettriche…
bastano uova, farina e… non avete abbastanza zucchero?
Beh fatevelo portare dal vicino di casa.. chissà che torta ne viene fuori!

5)      Se mai doveste incappare nel talk-show “Tale e quale”…
allora potreste sempre pensare all’alternativa invitante della droga.
Leggera, mi raccomando.

5+1)      Siete davanti a programmi dedicati ai problemi politici?
A Ballarò c’è la Santanchè che sclera perché c’è Sallusti fisso a casa?
Bene, prendete un accendino e appiccate il fuoco all’apparecchio.

Fine delle trasmissioni.
bzzzz….

flogabry

Riflessioni sotto l’albero

Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta.

[ Susanna Tamaro, Và dove ti porta il cuore ]

presepeNatale è tempo di bilanci.
Si riflette sull’anno appena trascorso mentre si depongono sotto l’albero i sogni e le speranze per l’anno che verrà, o più semplicemente i progetti futuri.

Mancano ormai pochi giorni alla fine del 2012 e io sto facendo il bilancio dei miei due anni vissuti di nuovo in Sardegna da quando, alla fine, ho ascoltato il mio cuore e sono tornata a casa con Matteo.
Già, perché alla fine son tornata, e non me ne sono mai pentita.

Il percorso di  rientro è cominciato a Natale del 2010.
A Varese, tra fiocchi di neve e sprazzi di cieli sereni, Matteo ha trovato sotto l’albero una lettera di “Impossibilità di rinnovo del contratto per cause legate al bilancio dell’azienda”, ovvero un modo elegante per dirgli che era licenziato.
Così, dopo lo sconforto e la rabbia iniziali, è seguita l’accettazione della situazione, vista l’impossibilità di fare altrimenti.
Quindi la sofferta decisione di quale parte del cuore seguire, tra quella legata a mia sorella e mia nipote e quella legata invece a Matteo.
Ho messo tra valige e scatoloni altri due anni della mia vita e ho scelto di tornare con la seconda parte del mio cuore.

Altro cambiamento importante, altro inizio.
Si riparte di nuovo da zero.

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