Ricorso al Tar della Provincia, scaramucce tra Broccia e Pia

MOGORO
Mercato a chilometro zero, il sindaco replica all’assessore

«Al nostro arrivo in Comune non abbiamo trovato nessun progetto sulla riconversione dell’ex Consorzio agrario. Ma sono contento se l’idea l’aveva già avuta il mio predecessore, l’attuale assessore provinciale Gianni Pia. Così aiuterà l’iter dell’intervento e concorderà con l’amministrazione provinciale nel ritiro del ricorso per i finanziamenti delle opere immediatamente cantierabili». C’è molta ironia nella replica del sindaco di Mogoro Sandro Broccia alle dichiarazioni di Pia che ha rivendicato la paternità del progetto di trasformazione del consorzio mogorese in un mercato a chilometri zero. Iniziativa finanziata dalla Regione con 248 mila euro proprio grazie al bando delle opere cantierabili. Somme assegnate all’oristanese sulle quali l’amministrazione provinciale ha poi presentato un ricorso.
BROCCIA Il Consiglio provinciale ha approvato una mozione qualche giorno fa per ritirarlo. Ma Pia ha affermato di non demordere. «Speriamo non sia così», ha precisato il primo cittadino di Mogoro, «se il progetto del Consorzio è una sua idea tanto meglio. Mi fa piacere. Perché così l’assessore provinciale concorderà nel dietrofront della Provincia e ci aiuterà a portare avanti questo intervento»

IL PROGETTO Ma Broccia ha anche precisato: «Quando abbiamo preso le redini dell’amministrazione non esisteva alcun progetto sulla riconversione dello stabile. Anzi noi siamo riusciti a risolvere il problema legato alla cessione dei proprietari al Comune ed abbiamo trovato l’accordo sulla vendita». Poi è arrivato il progetto esecutivo presentato per concorrere ai fondi messi a disposizione dall’assessorato regionale alla Programmazione. «È stato redatto dal nostro ufficio tecnico», ha sottolineato il sindaco, «lo abbiamo presentato alla Regione e siamo stati premiati».
OCCUPAZIONE Ma Broccia ha qualcosa da dire anche sui ritardi del bando delle opere cantierabili: «I 150 milioni di euro che dovevano essere impiegati entro maggio 2011 e avrebbero prodotto almeno cinquemila posti di lavoro. Siamo a maggio 2012 e i lavori non sono ancora partiti. Il ricorso della Provincia ha accumulato ritardi su ritardi. Solo a Mogoro ci sarebbero stati 12 posti di lavoro per un anno».
Antonio Pintori

L’Unione Sarda
Mercoledì 9 Maggio 2012, pag. 23

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