Il ritorno dei Balentia: rabbia rap dalla Sardegna

«Raccontiamo la realtà, senza compromessi»

Il rap sardo è più vivo che mai. Ecco Su Chi Biu, il singolo di lancio dei Balentia, storico gruppo nato a Mogoro.
Arriva in download gratuito il brano che precede l’uscita del nuovo disco “Vidas & Rimas”, disponibile dal 12 maggio. Il terzo album in studio dei rapper isolani Alessio “Su Maistu” Mura e Andrea “Lepa” Mura e del produttore Carlo “K.Wild” Gosamo segna la prima produzione firmata Associazione Culturale Roots, in collaborazione con Nuragika Records.
Il singolo potrà essere scaricato dal sito del gruppo www.balentia.com.
«Il disco una fotografia della realtà. Ancora una volta scriviamo quello che vediamo, raccontiamo in versi ciò che la realtà ci offre, con molta semplicità ma senza compromessi», afferma Andrea Mura, «quello che presentiamo come lancio è “Su Chi Biu”. In assoluto, il pezzo più dance del disco».

Il gruppo nasce nell’aprile 1995 dalla scissione di Mogoro Posse, band storica del rap sardo, che agli albori del genere nell’Isola ha svolto un ruolo cruciale nella formazione di una delle scene hip hop più creative e presenti del panorama nazionale, assieme ad altri esponenti quali Sa Razza, WAR e Menhir. Da sempre orientati verso tematiche politici e sociali, i Balentia cantano in sardo (ma anche, se serve, italiano, o un mix), il malessere e le voglie di una generazione e di una terra. Prendono, elaborano e riadattano da anni tra rap, funky, elettronica e arenbì, con pezzi e passaggi che ai cultori hanno ricordato anche i primi Sangue Misto e Frankie Hi Nrg. Prima ingenuamente e con rabbia, poi dall’inizio del 2000 con maturità e consapevolezza, fino ad offrire prodotti più curati e arrangiamenti di gran livello.

Obiettivi principali la rivalutazione della lingua sarda attraverso la musica, la sperimentazione nel difficile tentativo di coniugare tradizione isolana e innovazione. A partire dalla seconda metà degli anni Novanta hanno rappresentato molto bene l’hip hop indipendente sardo e si sono fatti conoscere anche nella penisola, ospiti a Radio Popolare e in gara nella finale di Indipendenti ’96 a Grosseto, al concorso nazionale “Arezzo Wave” (si sono classificati tra i primi 100, tra oltre 700 gruppi) e al festival The Rap Feeling di Stoccarda nel 1999. Nell’autunno del 1995 hanno dato alle stampe il primo demo registrato in studio dal titolo “Balentia Sarda”, 9 brani prodotti interamente dal producer sardo KappaD. Nel 1998 è arrivato “Sa Lei (Cantu Balit su Fueddu)” e nel 2003 “Nos’e Tottu”, anticipato di qualche mese dal singolo “Gentixedda” e da un video del brano “Alti e Bassi”, prodotto dal regista cagliaritano Paolo Carboni e trasmesso in rotazione sul circuito nazionale Magic Tv.
La band isolana ha all’attivo anche due compilation, “Suoni dalla Strada” (1999) e “Music and Movie” (2005), più lo spettacolo “La storia del rap cantata in lingua sarda”, lungo lavoro sui testi diretto alla riscoperta del patrimonio linguistico campidanese, dedicato alle nuove generazioni.
Federico Fonnesu

L’Unione Sarda
Domenica 06 Maggio 2012, pag. 61

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Una risposta a “Il ritorno dei Balentia: rabbia rap dalla Sardegna

  1. E beniminde duasa suntini sas compilations….lol!

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