Tornare a scuola

Valeria è partita da Mogoro nel Marzo del 2008.
Racconta la sua esperienza di emigrata del terzo millennio.
Dalla economicamente depressa Sardegna alla fiorente Lombardia.
Ansia, nostalgia, sererenità, gioia. Un ventaglio completo di emozioni accompagna la sua esperienza nel Nord Italia.
Prevarrà la nostalgia o la tranquillità del benessere economico?

Clicca qui per leggere le puntate precedenti. ]

Tutti i cambiamenti, anche i piu’ desiderati, hanno la loro malinconia, perche’ cio’ che lasciamo dietro e’ una parte di noi.
Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un’altra.
[ Anatole France – Le crime de Sylvestre Bonnard, membre de l’Institut – 1881 ]

Il mese di Settembre è arrivato in punta di piedi, tra giornate ancora lunghe e pomeriggi di sole degni dei migliori mesi estivi. Se i cambiamenti sul campo meteorologico non erano ancora arrivati, quelli sul campo lavorativo stavano per dare un’ ulteriore svolta alla mia vita. Di lì a breve sarebbe iniziata la scuola e insieme ad essa il mio nuovo “ incarico “ all’interno della comunità. Da educatrice – animatrice nel centro estivo sarei passata ad educatrice nel doposcuola, con differenti compiti e responsabilità. Stava dunque per iniziare una nuova sfida.

Il nuovo lavoro mi ‘gasava’ parecchio e un po’ mi preoccupava.
Aveva risvegliato in me lo spirito della bambina che vuole giocare a fare la maestrina con le sue amichette ma allo stesso tempo l’idea di avere la responsabilità dell’andamento scolastico di una decina di bambini (senza avere la preparazione scolastica adatta, visto il mio diploma da Ragioniera) suscitava in me una punta di agitazione.

La prima settimana tutto è stato abbastanza tranquillo. Lavoravo con i bambini delle classi dalla prima elementare alla quinta, con l’aggiunta di alcuni ragazzi delle medie il lunedì e il giovedì. Ero affiancata da una collega ormai veterana in questo campo e cercavo di imparare il metodo migliore per aiutare i bambini a svolgere i loro compiti senza dovermi ritrovare a farli direttamente io!

Alla seconda settimana di scuola già mi sentivo abbastanza sicura del buon lavoro svolto, alla terza quasi entravo nella stanzetta con il registro in mano, pronta per l’appello.
Momenti di autostima incondizionata, dettata dal fatto che per improvvisarsi qualcuno che in realtà non si è ed essere oltretutto convincente devi tirare fuori una buona dose di teatralità, prendendo spunto da esempi che conosci fino a trovare una tua dimensione.

Il lavoro quindi procedeva per il meglio, il che mi aiutava a non pensare troppo alla mia nostalgia cronica e a dedicarle meno tempo. Essendo il lavoro l’unico motivo che ci aveva spinto a cambiare vita, il fatto che mi riempisse di allegria e soddisfazioni la giornata mi faceva capire quanto fosse fondamentale per una persona con il mio carattere viverlo come un piacere e non come unica fonte di vita e sostentamento. Potevo quasi ritenermi tanto fortunata da poter dire di Lavorare per Vivere ma allo stesso tempo anche di Vivere per Lavorare, tanto era stimolante per me interagire con il mondo dei bambini.

Con l’arrivo dell’autunno avevo dunque avuto conferma che la mia vita, ormai, da nuova e incerta stava diventando un punto fermo. C’era la casa, c’era la famiglia o almeno una parte, c’era il lavoro e insieme ad esso qualche nuovo amico. Stavo lentamente passando da triste emigrata a soddisfatta trasferita in cerca di riscatto, e devo dire che cominciava a piacermi come nuovo status.

Mancava solo un animale domestico a chiudere il quadretto, per quello ci sarebbe voluto ancora qualche mese. Per ora mi concentravo sull’Inverno imminente, stagione difficile da affrontare per un sardo che si trasferisce in montagna, e allo stesso tempo aspettavo impaziente la prima nevicata, il passare dei mesi, il Natale in città e, ovviamente, le vacanze a Mogoro…

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo:
quelle che ci riportano indietro chiamate ricordi
e quelle che ci spingono avanti chiamati sogni.

[ Jeremy Irons – The time machine – 2002 ]

Valeria

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...