Almanacco: Settembre 2011

Giovedì 29 Settembre 2011.
Buona giornata a tutti. Che bellezza l’autunno, il tempo si mantiene ancora tiepido, la mattina la brezzolina richiede una giacchetta, che piacevolmente riscalda: poi durante la giornata ci pensa il sole…
Auguri a tutti i Michele, Gabriele e Raffaele e a tutti i gonnostramatzesi che oggi festeggiano il loro patrono San Michele Arcangelo.
Michele fu l’arcangelo che insorse contro satana e i suoi satelliti, fu il difensore degli amici di Dio e protettore del suo popolo.
Gabriele è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio, annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista e a Maria quella di Gesù.
Raffaele è anch’egli fra i sette angeli che stanno davanti al trono di  Dio e accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.
Ad Alghero una piccola chiesa è dedicata a tutti e tre, molto carina, piccola, viene aperta per la festa. Visitatela, merita.

Lunedì 26 Settembre 2011.
Anche se in tarda serata, vorrei parlarvi di due santi speciali: Cosma e Damiano che erano due fratelli gemelli. Nati in Arabia, dopo aver studiato l’arte medica in Siria, si dedicarono alla cura dei malati. Ma erano due medici speciali: spinti da un’ispirazione superiore non si facevano pagare. Vennero martirizzati. A roma c’è una bella chiesa dedicata ai due santi che vi consiglio di andare a visitare, al suo interno c’è uno splendido presepe napoletano.
Volevo parlarvi del Musical di ieri sera: dopo un’incessante pioggia che tintinnava sul tetto dell’anfiteatro, è tornato il sereno: grande successo di pubblico arrivato a Mogoro da tutta la Diocesi. Tutta la platea, i giovani presenti, le famiglie con i bambini, i sacerdoti, le suore, il vescovo.
Auguri a don Giovanni e alla sua pastorale giovanile.
Grazie per averci trasmesso una grande emozione!

Venerdì 23 Settembre 2011.
Buona giornata a tutti. Oggi ricordiamo una figura che tutti noi abbiamo ammirato e oggi più che mai lo ricordiamo e confidiamo in lui: Francesco Forgione.
Vedo nel vostro viso un’espressione di stupore: vi tolgo dal dubbio… parlo del nostro caro Padre Pio ora San Pio da Pietralcina.  Nato da una famiglia di contadini poveri ma di buon cuore. A 16 anni Francesco decide di entrare in convento e da francescano cappuccino prende il nome di Pio. Ben presto gli viene scoperta la malattia ai polmoni e per questo i suoi superiori pensano di trasferirlo a San Giovanni Rotondo. Un numero incalcolabile di uomini e donne cominciano ad accorrere al suo confessionale dove egli trascorre anche 14-16 ore al giorno, per offrire il perdono e ridonare la grazia di Dio. Con tante sofferenze, riceve nelle mani, nei piedi e nel costato le stimmate, dolorose e sanguinanti per ben 50 anni. Negli anni 40 inizia a dare vita ai Gruppi di Preghiera, perchè la forza della preghiera faccia finire la tremenda realtà della seconda guerra mondiale. Muore all’età di 81 anni e le stimmate spariscono dal suo corpo. E’ stato proclamato santo dal nostro caro e amato Giovanni Paolo II nel 2002.
Si racconta che tantissimi son stati i suoi miracoli e i fatti straordinari che raccontano di lui. Uno in particolare si riferisce al tempo della seconda guerra mondiale. Alcuni piloti americani raccontano che mentre volavano con i loro aerei sui cieli del Gargano, dove si trova San Giovanni Rotondo, videro di fronte al loro aereo la figura di un frate con le braccia aperte quasi a voler impedire che passassero per bombardare la zona. I loro aerei, senza che alcuno fosse intervenuto sui comandi, cambiarono rotta. Tornati a terra spaventati, raccontarono la loro esperienza e qualcuno parlò loro di Padre Pio.
Recatisi a San Giovanni Rotondo, riconobbero in lui il misterioso frate.
Oggi, mentre percorrerete la via Gramsci, girate il vostro volto verso di lui, nella sua piazza, fatevi un segno di croce, ricordatevi di lui.
Non dimenticate domenica di partecipare al grande evento Musical… don Giovanni sarà alla parte tecnica… mi ha detto in confidenza che è meglio che lui non canti visto che è piuttosto stonato!
Saluti a tutti.

Martedì 20 Settembre 2011.
Dopo la nottata di vento, la mattina sembra più mite. Buona giornata a tutti. Oggi ricordiamo i santi martiri coreani Andrea Kim Teagon, Paolo Chong e altri 103 che furono martirizzati in Corea fra il 20 ed il 21 Settembre del 1784.
Don Giovanni ci ricorda che questa settimana l’ufficio parrocchiale sarà aperto Giovedì dalle 8.30 alle 10.30.

EVENTI: due appuntamenti da segnalare:
Giovedì 22 Settembre alle ore 21.00 si reciterà il rosario in onore di San Pio da Pietralcina presso Piazza Padre Pio.
Venerdì 23 Settembre, festa di San Pio, alle ore 18.00 Santa Messa in suo onore presso Piazza Padre Pio.
Domenica 25 Settembre alle ore 17.00 si terrà presso l’anfiteatro di Mogoro il 3° Incontro diocesano per gli operatori della pastorale parrocchiale, presiederà Monsignor Vescovo della nostra diocesi, ma alle 19.00 non mancate perchè verrà messo in scena un bel Musical proposto dal Servizio per la Pastorale giovanile, si intitola “Il Risorto” e vi posso garantire che merita d’esser visto. Fra l’altro i giovani protagonisti son tutti capi scout.
Un altro appuntamento per giovedì 22 Settembre alle 18.30 in Oratorio: questo messaggio è rivolto ai giovani, ai ragazzi e ai genitori disposti ad impegnarsi nelle attività dell’Oratorio: è bello servire, è bello essere utili al prossimo.

Lunedì 19 Settembre 2011.
Buona giornata a tutti. Ben ritrovati.
Oggi, giornata piuttosto ventosa, si festeggia un santo tra i più venerati dai fedeli e il più caro ai napoletani: San Gennaro (fra l’altro mi hanno appena comunicato che il miracolo del sangue è avvenuto anche quest’anno…).
Cosa molto importante diamo al suo nome, diffuso in Campania ed anche nel Sud Italia: era un nome attribuito ai bambini nati nel mese di Gennaio “Ianuarius” , undicesimo mese dell’anno secondo il calendario romano ma il primo dopo la riforma del II sec. d.C.  San Gennaro fu martirizzato  con altri cinque cristiani, ma egli, molto benvoluto in città nel momento della sua decapitazione si racconta che una donna riuscì a raccogliere in due ampolle (i cosiddetti lacrimatoi) parte del sangue del Vescovo e conservarlo con molta venerazione. Si presume che Gennaro avesse circa 35 anni, come pure gli altri giovani finiti al martirio. Dopo tempo le sue reliquie vennero trasportate da Pozzuoli a Napoli e la donna consegnò al vescovo le due ampolline  contenenti il sangue del martire. Il culto per il santo vescovo si diffuse fortemente col trascorrere del tempo e fu necessario ingrandire la catacomba in cui si trovava. Ecco che la tomba fu meta di continui pellegrinaggi per i tanti prodigi che gli furono attribuiti come ad esempio durante una eruzione del Vesuvio i napoletani accorsero in massa nelle catacombe per chiedere la sua intercessione iniziando così l’abitudine ad invocarlo nei terremoti e nelle eruzioni. Ecco che San Gennaro diventò patrono della città. Venne costruita un chiesa in suo onore , in seguito divenne Duomo e venne posto nella cripta il suo cranio e nella teca le ampolle col suo sangue. San Gennaro è conosciuto in tutto il mondo grazie al culto esportato insieme ai tantissimi emigrati napoletani, suoi fedeli, non solo per i suoi prodigiosi interventi nel bloccare le calamità naturali ma anche per il famoso prodigio della liquefazione del sangue: detto prodigio (avviene dal lontano 1389) , tre volte l’anno , nel primo sabato di maggio, il 19 settembre giorno della sua decapitazione e una terza il 16 di dicembre in ricordo della disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631 bloccata dopo le invocazioni al santo. Ma non dimentichiamo una cosa, la Chiesa non si è mai pronunciata ufficialmente sul miracolo.

Si festeggia anche dalle nostre parti e il nostro parroco Don Giovanni lo ha ricordato anche ieri durante la Messa invitando i fedeli alla festa di Santa Maria delle Acque conosciuta come Santa Maria Acquas.
Si festeggia a Sardara il penultimo lunedì del mese di settembre.
E’ una festa che ha origine nella notte dei tempi.
Già le popolazioni protosarde che popolavano la piccola valle in cui sgorgavano le sorgenti di acqua calda adoravano una divinità delle acque. Con la diffusione anche in Sardegna del Cristianesimo, gli antichi riti pagani furono sostituiti  dalla venerazione della Vergine delle acque. Ecco che la venerazione si diffuse e nel periodo giudicale iniziò a svolgersi una fiera che si teneva a fine estate con grande partecipazione di venditori e pubblico. I devoti della Santa giungevano dai paesi vicini e lontani con le traccas  mentre i venditori  di turras e talleris  e di bestis per l’inverno arrivavano da cab’è susu, i venditori di scanni e stuoie e pentole di terracotta da Pabillonis, i ramai da Isili, i coltellai da Arbus e Guspini, e i venditori di botti e tini facevano affari.

Da quei tempi la festa ha superato guerre carestie e avversità di ogni tipo giungendo ai giorni nostri. I festeggiamenti in suo onore durano quattro giorni. Si stima che negli ultimi anni in occasione della festa siano giunti nel piccolo Comune  circa 60.000 visitatori. Stasera
Alle 18.00 si terrà la Santa Messa presieduta dal Vescovo presso l’Anfiteatro delle Terme. Saranno presenti tutte le parrocchie.


Almanacco di mogoresbook | Settembre 2011 a cura di Manuela Orrù

Notizie, avvenimenti ed eventi mogoresi da leggere per sentirsi coinvolti nella vita del paese, da vicino o da lontano. Informeremo di nascite, decessi, matrimoni, lauree, feste religiose, ricorrenze particolari, eventi di interesse pubblico e altro.

  • Nascite: se ci informerete, saremo ben lieti di pubblicare il nome e, se volete, la foto del piccolo con mamma e papà.
  • Matrimoni: comunicateci le date del vostro matrimonio e saremo ben felici di annunciarlo!
  • Lauree: volete condividere il vostro successo nello studio? Comunicateci la data, e se volete il tema della vostra tesi,  noi lo pubblicheremo con i nostri migliori auguri per un eccellente futuro.

Se vuoi segnalare un evento compila il form:


Questa rubrica è  curata da Manuela Orrù. Manuela vi ricorda che offre tutta la competenza, l’umanità e il rispetto della sua agenzia nel caso vi troviate nella spiacevole condizione che venga a mancare un vostro caro. Tramite il sito Internet Onoranze Funebri Excelsior potete inviare un messaggio di cordoglio ai congiunti del defunto, il vostro pensiero sarà raccolto, stampato su carta pergamena e recapitato gratuitamente.


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