«Poche tratte e prezzi alti: alla fine si preferisce l’auto»

Le associazioni dei consumatori: non si investe nell’Isola

Poche tratte, prezzi non adeguati al servizio offerto e disagi in stazione.
Anche le associazioni dei consumatori hanno il dente avvelenato con il sistema ferroviario sardo.
Giorgio Vargiu, leader regionale dell’Adiconsum, elenca i nodi da sciogliere. «Stanno diminuendo le opportunità di viaggio, in altre parole i continui tagli delle tratte condizionano l’utilizzo del mezzo». Un esempio? «Ormai le corse da Oristano in su sono diventate impercorribili».

LA QUALITÀ Ma a una rete vecchia corrisponde un servizio scarso. «Direi che la qualità non esiste o, se c’è, è da terzo mondo», precisa il rappresentante di Adiconsum. «E di certo il servizio non giustifica i prezzi dei biglietti». Secondo Giuliano Frau, presidente regionale dell’Adoc, «senza investimenti da parte di Trenitalia e della Regione la tendenza sarà sempre più quella di usare l’auto o il pullman al posto del treno». Un fenomeno che preoccupa, almeno per due motivi: «Scoraggiare l’utilizzo delle ferrovie», osserva Frau, «vuol dire congestionare le strade e peggiorare le condizioni di vita del cittadino sia in termini di sicurezza sia in termini di rispetto ambientale». È dello stesso avviso Andrea Pusceddu, presidente provinciale di Federconsumatori: «Oggi a fronte di un eccesso di automobili ci sono strade in condizioni disastrate. Mi chiedo che senso abbia non investire nel trasporto pubblico». In assenza di risorse, però, lo stato delle ferrovie rimane impresentabile. «È un gatto che si morde la coda», puntualizza Pusceddu, «la gente non vuole viaggiare in carrozze vetuste e quindi preferisce l’auto».

I PENDOLARI Ma ci sono persone che invece vogliono, o magari devono (perché non hanno l’auto), viaggiare in carrozza. E non rinunciano a battagliare per chiedere un servizio in grazia di Dio. «Fra questi ci sono sicuramente i pendolari del Sulcis Iglesiente», ricorda il presidente provinciale di Federconsumatori: «Una fascia di popolazione che utilizza moltissimo il treno ma che per colpa di cancellazioni, ritardi e disservizi vive in un perenne stato di rivolta». Un anno fa i mille viaggiatori (al giorno) del Sulcis, riuniti in un comitato di lavoratori e studenti, hanno portato la loro protesta a casa di Trenitalia nella stazione ferroviaria di Cagliari. Da quella manifestazione gli animi sono rimasti incandescenti. Lo scorso 13 giugno i pendolari di Iglesias hanno ripreso la mobilitazione contro i nuovi orari predisposti da Trenitalia per i collegamenti tra il Sulcis e Cagliari. Ma i risultati tardano ad arrivare. 
Lanfranco Olivieri 

L’Unione Sarda
Mercoledì 20 luglio 2011, pag. 6

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...