Nell’Isola treni del 1800

Una rete che risale al 1800 e investimenti con il contagocce collocano la rete ferroviaria sarda agli ultimi posti in Italia.

I sindacati:
“Il tracciato Oristano-Olbia è lo stesso delle ferrovie reali, per gestire il sistema sardo servono 75 milioni di euro all’anno.”

I tagli sulle risorse e sugli uomini sono all’origine dei problemi delle ferrovie sarde. I sindacati ne sono convinti. E per dimostrarlo portano numeri. Pierfranco Meloni, segretario regionale della Uilt ricorda che «nel 1999 i dipendenti di Fs erano cinquemila, mentre oggi se ne contano solo 750». Non è tutto: a una progressiva riduzione del personale non è corrisposta una crescita in termini di investimenti. «Basti pensare», aggiunge Meloni, «che il tracciato da Oristano verso Olbia e Sassari risale al 1890, al tempo delle ferrovie reali». A onor del vero, precisa il segretario della Uil, «qualche miglioria è stata fatta sulla linea che collega Cagliari con Oristano, tratta che conta un bacino di 800 mila utenti. Ma non basta: nell’ultimo piano industriale di Trenitalia (società del gruppo Fs, proprietaria dei vagoni) la Sardegna non è contemplata».

LE RISORSE Anche lo Stato non sembra interessato al servizio. Il sindacalista fa due conti: «Per garantire il funzionamento del sistema ferroviario nell’Isola occorrono 75 milioni di euro. Ma la politica di continui tagli da parte del Governo mette a rischio i trasferimenti verso Fs. E, alla fine, a pagare l’assenza di risorse saranno i sardi». I pendolari dell’Isola, insomma, non hanno di che essere ottimisti: il trasporto su ferro, in prospettiva, non è destinato a migliorare.

IL TRACCIATO Quindi, anima in pace: il viaggio in treno costerà tempi biblici. E la Sardegna resterà fra le ultime regioni italiane per capacità e dotazione infrastrutturale. Qualche esempio? Il Cagliari-Olbia impiega quattro ore e mezzo, mentre per il percorso dal capoluogo a Olbia ce ne vogliono almeno quattro. Il vero freno è nel tratto dopo Oristano, cioè quello che sale a Chilivani e poi si biforca per Olbia e Sassari. In questo tratto di ferrovia la velocità media scende da 90 chilometri orari (Cagliari-Oristano) a 40-45. «Ovviamente per aumentare la velocità servirebbero investimenti», continua Pierfranco Meloni, «almeno per raddoppiare il binario fino a San Gavino».

LA REGIONE L’altro bacino d’utenza, di una certa rilevanza, si trova fra Sassari-Alghero e Sassari-Olbia. «Anche qui però i treni non sono di ultima generazione», osserva Meloni, «e i disservizi e le lamentale sono all’ordine del giorno». Per non parlare della tratta Cagliari-Iglesias-Carbonia. «La storia del Comitato dei pendolari è un esempio di quanto ci sia da fare per elevare lo standard di qualità e per rendere competitive le ferrovie. Per andare a Iglesias non ti basta un’ora di viaggio», aggiunge Meloni. Il sindacalista chiama in causa la Giunta. «È necessario realizzare una società mista fra Arst e Trenitalia per gestire il servizio ferroviario. La maggioranza delle quote, però, deve rimanere in capo agli azionisti sardi. Questo progetto è stato già realizzato in Lombardia: perché non dovremmo farlo anche noi?».

IL TRASPORTO MERCI C’è infine il tasto dolente del traffico merci su rotaie. «Purtroppo il servizio da Golfo Aranci-Civitavecchia è stato chiuso più di due anni fa», lamenta Giovanni Matta, segretario regionale della Cisl. «Evidentemente, la Sardegna non era funzionale ai progetti di crescita di Fs». Il risultato preoccupa il sindacalista della Cisl. «In questi ultimi anni, abbiamo registrato un aumento esponenziale del trasporto su gomma», prosegue Matta: «Tutto ciò si è tradotto in un peggioramento della sicurezza nelle nostre strade». Pure il segretario regionale della Cisl si rivolge alla Regione. «La Giunta deve dare risposte ad aziende come Keller di Villacidro che, per trasportare i suoi prodotti, è costretta a utilizzare i camion e i container». Urge qualche idea. «Dalla stazione di Oristano parte un binario che arriva fino al porto», sottolinea Matta. «È un piccolo collegamento, ma potrebbe rappresentare il riavvio del traffico merci nell’Isola. Basterebbero pochi soldi per l’investimento», conclude il segretario della Cisl. «Ma in realtà quello che serve è la volontà politica per rilanciare il comparto».

Lanfranco Olivieri 
L’Unione Sarda
Mercoledì 20 luglio 2011, pag. 7

Annunci

Una risposta a “Nell’Isola treni del 1800

  1. Da Bergamo a Milano PG: 1ora e mezza. Da Roma a Pescara: 4 ore se va bene. Da Palermo a Messina, a Catania, a Trapani: come sopra. Dovunque la esasperante lentezza e la ridotta portata di carico delle linee ha trasferito su altri mezzi il trasporto. La alta velocità lungo la dorsale meridiana e il mancato potenziamento delle linee “minori” mostra la miopia dell’intero ceto politico italiano degli ultimi 60 anni. A ciò va aggiunto una “deregulation” del sistema di sicurezza operato da RFI frutto della centenaria esperienza e rispondente pienamente al principio di economia. Il trasporto non è parte marginale dell’economia ma costituisce un buon terzo del PIL, per questo è importante. Le Ditte dell’indotto ferroviario sono ormai in ginocchio: se dovessero crollare si disperderebbe un patrimonio culturale inestimabile. L’urgenza di una riqualificazione del trasporto su rotaia è il principale tramite per la soluzione della insostenibilità del sistema “conurbativo” speculativo venuto avanti nel secondo dopo guerra e che ormai soffoca la vita dei cittadini nelle città semiparalizzate e, perciò, rese antieconomiche da gestire. La casta dei Manager “tagliatori” – e dei loro avidi mallevadori politici – ha prodotto più danni che benefici. Ma le parole “servizio” ed “utenza” in Italia come in Sardegna sono scomparse dai vocabolari.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...