Fiera del Tappeto di Mogoro, 50^ edizione

«Specie con la Fiera del Tappeto, prima di altri paesi sardi, Mogoro scopre il valore durevole e quasi magico di certi manufatti tradizionali, avanti a tutti il proprio tappeto, capace di conservare allo sguardo del presente il significato riposto e la suggestione profonda dell’antica religiosità bizantina, che stilizza le immagini per nascondere il volto del Dio e dell’Uomo.»

Gian Giacomo Ortu
Mogoro: due secoli di vita municipale, Francesco Sonis,
Condaghes, Ghilarza, 1998, (prefazione, pag. XIV)

edizione 2011 della Fiera del Tappeto di Mogoro

Quest’anno si segnerà una tappa importante nella storia del paese e del suo artigianato, celebreremo la 50^ edizione della Fiera.
Siamo tutti affascinati dalle cifre tonde e quindi ci sembra opportuno che sia stato dato il giusto risalto alla ricorrenza.

Il caso ha voluto che i 50 anni della Fiera coincidano con i 50 anni del musicista sardo più apprezzato a livello mondiale, Paolo Fresu.
Il caso da solo però non sarebbe stato sufficiente a combinare i due eventi ma l’amministrazione comunale di Mogoro con grande impegno e dedizione  è riuscita a  farlo.

Possiamo ora gioire di essere riusciti a portare in paese una delle tappe del tour di 50 date in giro per la Sardegna che Paolo Fresu ha organizzato per festeggiare il proprio compleanno.
Suonerà a Mogoro il 29 Luglio, giorno dell’inaugurazione della Fiera, accompagnando il talentuoso attore Ascanio Celestini. Tromba, filicorno e intensi monologhi. Ci saranno la musica e tanti spunti di rlessione .

Un altro evento notevole sarà il giorno dopo, sabato 30 Luglio.
Massimo Carlotto, scrittore di fama nazionale, e il collettivo di scrittori Mama Sabot presenteranno il loro libro Alla fine di un giorno noisoso.

Domenica 31 luglio ci sarà un altro evento di carattere letterario.
Francesco Abate – giornalista,  Giacomo Casti – attore e Matteo Sau – alla chitarra presenteranno “ Chiedo scusa”.
Un libro autobiografico che persone più titolate di noi hanno descritto così:

«Chiedo scusa è il canto di una guarigione che non passa per la sterilità, un invito a farsi contaminare, a correre qualche rischio in più rispetto alla purezza assoluta del bastare a sé stessi». Michela Murgia, la Repubblica

«Chiedo scusa non è un giallo, ma è la storia di un trapianto di fegato che ha il pregio di essere raccontata con cinismo e ironia, senza mai perdere autenticità. È un libro ben equilibrato tra divertimento e angoscia, un viaggio nel dolore in cui l’emozione e la compassione del lettore non diventano mai lacrime ma, semmai, sorriso. E ha la forza lucida, dentro di sé, di raccontare un’esperienza terribile, come quella di un trapianto, nel più intimo dettaglio, come solo chi l’ha vissuta davvero potrebbe»  Emilio Marrese, il venerdì di Repubblica

E questo è solo l’inizio.
A breve vi aggiornemo con maggiori dettagli.
Nel frattempo, tenetevi liberi da impegni!

N.B.
Il biglietto di ingresso alla Fiera è di soli 2 €. 

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