il River Plate retrocede in B

Niente più derby storici per la capitale argentina.
Niente più domeniche di tensioni e scontri tra i tifosi del River Plate e del Boca Junior.
Dopo la partita di domenica che ha tenuto incollata alla TV tutta Buenos Aires, il campionato argentino di serie A ha perso una delle migliori squadre.

Un vero evento culturale oltre che sportivo si è verificato domenica pomeriggio allo stadio del River nella zona Nunez della capitale.
Tutti in trepida attesa della partita decisiva, quella che avrebbe permesso al Club storico di continuare a rimanere in serie A o decretare la discesa in B.

Per i fedelissimi lettori di mogoresbook un’intervista esclusiva a un vero tifoso del club bianco rosso. Uno di quelli che sudano e tremano quando i suoi miti scendono in campo.
Luis ha trent’anni, insegna italiano e ha tre passioni nella vita: la politica, l’Italia e il River Plate.

Da quando hai deciso di tifare il River?
sono tifoso del River da quando sono nato, non c’è un giorno in cui ho deciso di tifare questa squadra; sono nato e le mie domeniche erano già per lei. E’ da sempre la squadra migliore, quella che ha vinto più campionati.”

Come ti spieghi la sconfitta di ieri con il Belgrano, la squadra della città di Cordoba?
per i miei gusti il River ha giocato bene soprattutto nel primo tempo. Era una partita davvero decisiva quindi può essere che l’emozione abbia giocato un ruolo importante tanto da determinarne la sconfitta

Ci sono delle cause più profonde?
certo le cause sono molteplici. Non da ultimo il fatto che il Club si è impoverito per vie di cattive gestioni che tra le altre cose hanno venduto i giocatori buoni ai migliori  offerenti europei. Il fatto è che vendendo così tanti giocatori all’estero sono rimaste poche punte di diamante e la squadra si è indebolita parecchio. Le squadre argentine non sono in grado di pagare le cifre esorbitanti che valgono i giocatori; pensa che ne abbiamo venduto in Messico, Arabia, Giappone, senza parlare di tutti quelli che giocano nei campionati italiani! Questa politica ha fatto che si che l’intero calcio argentino perdesse! Non solo il River!“

Dove hai visto la partita domenica pomeriggio?
“L’ho vista nel quartiere di Nunez, vicino allo stadio del River dove si giocava la partita. Precisamente l’ho vista a la Farola, una sorta di bar e tavola calda, con lo schermo gigante e moltissimi altri tifosi. Sono uscito solo e lì ho trovato compagnia per condividere i miei dolori!”

Cosa hai provato quando la partita è finita?
dolore. Come se avessi perso un parente. Non esagero. Per me il River è una passione, un amico che ha da sempre accompagnato la mia vita. Alla fine ho pianto, ma non ero l’unico. Attorno a me molte altre persone piangevano

Luis è davvero sincero quando mi descrive i suoi stati d’animo e questo la dice lunga sulla passione che lega gli argentini al calcio.
Teme che verrà deluso anche dalla politica, spera che vinca Alfonsin alle elezioni presidenziali che si terranno ad ottobre.
Solo una passione continua imperterrita a non deluderlo mai: l’Italia.
Parla un italiano perfetto senza essere mai stato in Italia tanto che insegna filosofia e conosce le canzoni napoletane e tutto ciò che riguarda la cultura italiana.
Saluta tutti gli amici di mogoresbook :

“ un saludo a todos los habitantes de Mogoro. Un dìa me gusterìa venir a Italia y poderlos conocer. Para ahora mando un abrazo a la distancia. Luis”

Gracias a vos!

flogabry
28 Giugno 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...