Le foto della Sardegna di Ugo Pellis a Torino

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Fino al 29 Aprile, presso il Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino, in Via Po 17, è aperta la mostra “Uomini e cose. Fotografie di Ugo Pellis“.
Sono esposte immagini scattate in Sardegna tra il 1932 e il 1935 dal filologo friulano Pellis.
A cura dell’Istituto dell’Atlante linguistico italiano e del Museo delle Culture di Lugano, in collaborazione con Università di Torino e Associazione dei Sardi in Torino Kinthales.

Ingresso libero.
Aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 17

Tratto da:
cittAgorà
Periodico del Consiglio Comunale di Torino
Anno VIII – Numero 125

“Il fondo Pellis di proprietà della Società Filologica Friulana consiste in 7156 negativi, su lastra e su pellicola, straordinariamente ordinati, con annotazioni precise su luoghi e ore delle riprese, tempi di esposizione e aperture del diaframma utilizzate.
La ponderosa opera di Ugo Pellis nasce dall’esigenza di costruire l’Atlante Linguistico Italiano, ossia una raccolta ordinata e sistematica di carte sulle quali sono riprodotte, per ogni località italiana esplorata, le corrispondenti traduzioni dialettali di un concetto o nozione o frase raccolte dalla viva voce dei parlanti.
Le fotografie, inizialmente utilizzate come supporto alle inchieste e al questionario linguistico diventano ben presto uno strumento di raccolta in quanto tale poiché spesso gli oggetti designati non sono di uso comune e quindi non possono essere descritti con efficacia e precisione; l’oggetto quindi viene fotografato e costituisce un’immagine inequivocabile della parola dialettale di riferimento.
Il tour scelto da Pellis privilegia l’Italia meno conosciuta, la più nascosta e per questo forse la più interessante anche da un punto di vista iconografico, un’Italia rurale che di lì a trent’anni sarebbe velocemente scomparsa e inghiottita dal boom economico e dalla nuova industrializzazione del Paese nell’immediato dopoguerra.
Nelle fotografie di Pellis l’intento più che rappresentativo è ovviamente documentario, c’è l’evidente volontà di evitare il più possibile un uso soggettivo della macchina fotografica per privilegiare una ripresa che riveli al meglio le tematiche affrontate dall’indagine linguistica. La ripresa fotografica riesce così a restituire l’oggetto della ricerca nella riformulazione più completa di dato scientifico ma anche e forse soprattutto di documento culturale.
Guardate oggi, a quasi settant’anni di distanza, fissano temporalmente un contesto oramai quasi del tutto compromesso e, per questo, assumono un’enorme valore storico – documentario.
Consapevole dell’importanza storica e multidisciplinare del fondo fotografico, la Società Filologica Friulana ha intrapreso un’opera di catalogazione e digitalizzazione dell’intero corpus documentario garantendo così un molteplice risultato: da un lato la salvaguardia del materiale originale grazie alla riproduzione digitale ad altissima definizione delle lastre e delle pellicole, dall’altro la possibilità di fruizione collettiva del fondo stesso attraverso la catalogazione online di ogni singola lastra o pellicola.”
http://www.filologicafriulana.it/archivi/homepage.htm

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Una risposta a “Le foto della Sardegna di Ugo Pellis a Torino

  1. Molto interessante, particolarmente colpito dal sistema di aratura con i buoi quando ancora non era diffuso l’aratro in ferro, buona qualità anche le foto.

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